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Il presidente Raffaele Gordini: «Minata l’esistenza dell’unica forma di impresa solidaristica»

È stato soprannominato «manovra di Ferragosto» il DL. 138/2011 che modificherà la tassazione delle cooperative a mutualità prevalente, seppur con modesti effetti per quelle agricole.
Un decreto che non piace alla cooperazione ed ai cooperatori e che ottiene risultati devastanti
«Questo provvedimento legislativo, infatti, mina l’esistenza dell’unica forma di impresa solidaristica, mettendo in discussione il pluralismo imprenditoriale.» afferma Raffaele Gordini, presidente Confcooperative Ravenna.
«La cooperazione, che in questi anni di crisi ha saputo dimostrare di essere l’unica impresa a privilegiare l’occupazione – ribadisce il presidente Gordini -, merita di avere un’attenzione che non penalizzi il lavoro delle donne e degli uomini in essa impegnati e non deve essere vista nemmeno come un concorrente da eliminare. La cooperazione è una risorsa che non deve essere mortificata!»
Nel dettaglio il provvedimento prevede un aumento d’imposta del 10% sulla percentuale d’utile normalmente soggetto a tassazione e l’introduzione di una nuova tassa sulla percentuale d’utile destinata a riserva indivisibile, finora esente da ritenute fiscali. Complessivamente la tassazione aumenterà del 13% per le cooperative e del 17% per le Bcc:
 «Quindi se prima una cooperativa doveva tassare solo il 30% del suo utile netto annuale (55% per le cooperative di consumo), adesso dovrà tassarne il 40% (65% per le cooperative di consumo) – spiega Roberto Righetti, responsabile del Centro Servizi di Confcooperative Ravenna -. Inoltre per tutte le cooperative si dovrà mettere mano anche al 10% dell’utile destinato a riserva legale che per le cooperative è pari al 30%, quindi un aumento del 3%, e per le Bcc è pari al 70%, con un aumento quindi del 7%.»
«Questo provvedimento – conclude Raffaele Gordini – va contro ogni logica come ha dimostrato anche una recente sentenza della Corte di Giustizia europea che stabilisce come le agevolazioni fiscali previste  dalle norme vigenti in favore delle società cooperative non costituiscano aiuti di stato. Speriamo che questo verdetto avvii un dialogo ed un confronto nuovi, lontani dalle logiche asservite a ben altri scopi e ben rappresentate in quest’ultima manovra economica. In un mondo dove i grandi interessi, gli speculatori, le potenti lobby della finanza tentano di soffocare le economie degli stati, una forte cooperazione sarebbe sicuramente utile.»

Ilaria Florio/Mabel Altini

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