La società italiana intera, dall’ottobre del 2008, soffre la tenaglia di una perdurante crisi economico finanziaria che ha visto in questo periodo un progressivo indebitamento del nostro Paese, una crescente difficoltà a stare al passo con gli altri paesi europei, un continuo abbassamento del tenore di vita delle famiglie con gravi conseguenze per le fasce più deboli ed un trend di crescita della disoccupazione che preoccupa fortemente le istituzioni, il mondo sociale e le nostre associazioni.
Il mondo della cooperazione in questo quadro così drammatico ha rappresentato e rappresenta anche in questi anni di crisi un raro esempio di sviluppo, ciò a testimonianza dell’importanza del fare cooperazione. Pratica, questa, fortemente sviluppata e portata avanti nel nostro territorio, in cui, non a caso, i morsi della crisi incidono di meno sulla nostra gente. La crescita di Confcooperative e delle cooperative ad essa associate si conferma anno dopo anno come una nuova conquista tanto da definire tale crescita eccezionale e straordinaria nel mondo economico a totale dispetto di questa lunga, insidiosa e logorante crisi.
È nei dati di fatto che a questa prova verità le cooperative reagiscono meglio delle altre imprese sia in Italia che negli altri paesi europei.
Il trend di incremento occupazionale nell’anno 2010 segna un +3% rispondendo in toto ad una funzione sociale nel totale e pieno rispetto della costituzione che ci piace citare nel 150° Anniversario dell’Unità d’ Italia.
La nostra cooperazione fa riferimento a principi ispiratori quali quelli di Don Sturzo, quando parlava di tre movimenti particolari, “il movimento politico, il movimento cooperativo, il movimento sindacale” distinti ed autonomi tra di loro, ma accomunati dall’ispirazione “ai principi della scuola cristiano sociale” e dai “valori finalistici” dell’attività. Questo basilare principio costituisce l’elemento fondante della identità e dell’autonomia di Confccoperative.
Mi piace citare questi elementi alla soglia del 2012, anno eletto dalla Comunità Europea quale “Anno Internazionale della Cooperazione”.
A maggior ragione con la coincidenza di una serie di elementi mi riesce difficile sdoppiarmi dal ruolo di dirigente della cooperazione, di consigliere provinciale e di membro della commissione scuola della nostra provincia. Auspico, e mi impegnerò in tal senso affinchè nel 2012 entri nelle scuole la possibilità di divulgare il verbo cooperativo. Non vi è dubbio che parlare di cooperazione equivale a parlare di educazione civica. Gli elementi fondanti del mondo cooperativo hanno alla base il rispetto delle regole, il rispetto della persona, il mutuo soccorso, il condividere momenti difficili, stringersi attorno ai problemi finché non si è trovata una soluzione comune.
Come noto, il mondo della cooperazione è l’unico che sa coniugare lo sviluppo ed il mercato con i bisogni dell’uomo, il tutto in un’armonia sociale che non favorisce i forti e non calpesta i deboli.
Nel 2012, “Anno Internazionale della Cooperazione” cercheremo di portare tutti i valori nobili del mondo cooperativo nelle scuole affinché i ragazzi, che rappresentano il nostro futuro, crescano sotto i sani principi economico – sociali di menti ed esempi illuminanti come quello di Don Sturzo.
Sauro Giorgini
Responsabile Logistica Gruppo Ciclat, Consigliere Provinciale, Membro della Commissione Scuola
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