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Tanti i temi al centro della relazione del presidente Francesco Melandri all’Assemblea di Bilancio del 31 maggio

Il 31 maggo si è tenuta l’annuale Assemblea di bilancio del Consorzio Sociale Sol.Co di Ravenna, appuntamento quest’anno assai significativo, che giunge dopo una difficile stagione politico-gestionale del Consorzio stesso, a seguito delle note vicende  amministrative e finanziarie seguite alla chiusura del Consorzio per i Servizi Sociali.
Nella relazione al Bilancio 2010 il presidente Francesco Melandri si è soffermato sulle caratteristiche della collocazione della rete consortile Sol.co nel welfare locale.
«Il tema del protagonismo anche imprenditoriale nella progettazione ed erogazione dei servizi, – ha sottolineato tra l’altro il presidente – in un legame diretto con la lettura dei bisogni dei cittadini e con la programmazione pubblica, ha certamente subito da una parte i tempi imposti dal processo di accreditamento e dall’altra lo stesso processo ha indotto, e continua a stimolare, una ridefinizione generale della mappa dei servizi e delle strutture nel territorio.»
«Siamo ancora in pieno nei tempi di avvio dell’attività dell’ASP – ha poi precisato Melandri – e i segnali che arrivano non sono incoraggianti, né dal punto di vista della regolarità dei pagamenti né nella chiara identificazione di responsabilità soggettive e dei relativi meccanismi di interlocuzione all’interno dell’Azienda.»
Melandri ha poi ricordato che permangono carenze relative a un non puntuale riscontro e conoscenza dei contratti e delle collaborazioni in atto con le Cooperative sociali e ad una persistente scarsità di risorse economiche da parte dei comuni, che sono ancora una conseguenza anche  della situazione emersa a carico del Comune di Ravenna al momento della liquidazione del CSS.
«Nonostante questa chiara sensazione negativa – ha aggiunto Melandri nella sua relazione -, nel progredire del percorso verso l’Accreditamento, vi sono state importanti evoluzioni ed ora siamo nella fase centrale di realizzazione, fase a cui sta dando un contributo assai significativo il gruppo di lavoro Sol.co-Confcooperative, gruppo  che mantiene alta, attenta e tempestiva l’interlocuzione coi vari livelli istituzionali regionali e locali su questi temi.»
Il presidente ha quindi ritenuto doveroso ricordare in assemblea come l’apporto dato  dai tecnici del Sol.Co meriti un encomio particolare per la competenza, la costanza, la pazienza e la lungimiranza con cui si confronta con i referenti pubblici locali, sostituendo anche  a volte ruoli di competenza pubblica in termini di conoscenza della materia ed indicazione di percorsi di soluzione. Emblematica la difficile materia dell’accreditamento di servizi “non compresi ancora” nei parametri di accreditamento come ad esempio i socio-occupazionali, per i quali alta rimane l’attenzione a non vanificare un’esperienza assolutamente originale e specifica della storia dei servizi locali ove la cooperazione è protagonista.
 «La vicenda legata alla liquidazione del Consorzio Servizi Sociali – ha continuato Melandri – che ha visto una notevole somma di denaro dovuto alle cooperative sociali messa in discussione per la non immissione delle relative legittime fatture nel bilancio 2009,  (solo per riassumere i tratti salienti della questione…) sta mettendo a dura prova i meccanismi di finanziamento del sistema consortile Sol.co, molto centrato sul ricorso al credito bancario del Consorzio utilizzando ampiamente il meccanismo dell’anticipo su fatture.»
Per il presidente, il consorzio Sol.Co ha retto bene allo sforzo, soprattutto negli ultimi mesi del 2010, monitorando sia la situazione economica che quella politica, insieme a tutte le altre cooperative sociali che hanno dovuto attraversare questo delicatissimo e non ancora pienamente risolto momento critico.
«Tutte le forze politiche – ha chiarito Melandri – hanno ribadito, almeno nelle dichiarazioni ufficiali, sia il ruolo fondamentale della cooperazione sociale a Ravenna, sia la totale correttezza dell’operato in campo amministrativo e di rendicontazione delle cooperative.»
«Non è questa la sede – ha poi aggiunto – per approfondire gli argomenti relativi alla ricerca e corretta individuazione di responsabilità, ma tutto ci deve servire di monito a non sottovalutare gli elementi di evidenziazione delle operazioni  e delle intese tra le cooperative e le istituzioni. Collaborazione nella chiarezza,  chiara definizione delle responsabilità, capacità di affrontare insieme  e coprogettare i servizi nella consapevolezza delle risorse disponibili, degli impegni reciproci, di una sussidiarietà reale.»
Melandri ha concluso la sua relazione accennando ai rapporti con le banche, che in questo frangente hanno mantenuto un atteggiamento positivo, certamente dovuto alla buona reputazione del Sol.Co in tema di solvibilità  e di patrimonializzazione, anche se alcuni Istituti di credito si sono un po’ “nascosti” in attesa che i tempi migliorassero. Il Presidente non ha mancato di sottolineare questo atteggiamento agli interessati, auspicando maggiore collaborazione in futuro.

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