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Un’edizione ricca di eventi, convegni, dibattiti e spettacoli

“Voi sapete che il bene dei singoli può coincidere con quello di tutti, e che il bene comune si rivela più grande della somma dei beni individuali”.
Con queste parole papa Giovanni Paolo II si rivolse alla cooperazione faentina 25 anni fa nel corso della sua visita in Romagna ed è proprio questa dichiarazione che Confcooperative ha scelto come leit motiv dell’edizione 2011 della Festa della Cooperazione Faentina che si è svolta dal 26 al 29 maggio, con la consueta ampia partecipazione di cooperatori e cittadini.


Numerosi sono stati gli appuntamenti di confronto, solidarietà e divertimento che anche quest’anno hanno contraddistinto la ‘quattro giorni’ della Festa faentina.
La prima giornata è stata caratterizzata dal convegno sul “Microcredito etico-sociale ravennate e imolese”: un’occasione per riflettere, a sei mesi dall’accordo, sull’esperienza avviata dal Credito Cooperativo ravennate e imolese in collaborazione la Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche e le associazioni aderenti per il micro-finanziamento a persone e imprese.
È seguita, sempre in tema economico, una tavola rotonda dal titolo “Dalla conferenza economica, oltre la crisi: lo sviluppo che progettiamo per la nostra città”; si è trattato di dibattito pubblico organizzato allo scopo di concretizzare i temi, le proposte e i progetti sviluppati nelle conferenze economiche comprensoriale e provinciale svoltesi nel 2009 e nel 2010.
Venerdì 27 è stato interamente dedicato ai giovani con il “Laboratorio di didattica e di esperienza cooperativa”, nel corso del quale è stato presentato il  libro di Marco Reggio “Game over, play again”; con il “Giocacittà 2011″ riservato ai più piccoli a cura delle cooperative Kaleidos e Laghetto del Sole e con ‘Sbaracca’ una serata di musica e approfondimento organizzata dall’associazione dei Giovani Cooperatori per parlare di giovani, di solidarietà e di cooperazione.
Sabato 28 maggio è stato dedicato al leit motiv della Festa con il convegno “A 25 anni dal discorso di Giovanni Paolo II alla cooperazione. Faenza 10 maggio 1986″ organizzato da Confcooperative, Legacoop, Agci e Fondazione Dalle Fabbriche.
La sera, nell’area Agrintesa, la cooperativa culturale Tratti ha messo in scena lo spettacolo “Insen, insieme… italiani in dialetto romagnolo, e altre storie” con Giovanni Nadiani ed il complesso dei Faxtet.
Come ogni anno la giornata domenicale conclusiva si è aperta con la Santa Messa celebrata da don Antonio Bonoli, direttore della Caritas diocesana, che nella sua omelia, evidenziando l’importanza della tutela del lavoro e della giustizia sociale, ha sostenuto come la cooperazione rappresenti un fondamentale strumento di riscatto qualora uno di questi valori venga a mancare. Alle 15 e 30 hanno preso il via gli eventi pomeridiani con lo stand gastronomico (piadina e vino per tutti), l’esibizione del Team Dance Borgo ed i giochi per bambini organizzati dalle cooperative Kaleidos, CMCF e Gemos. Come ormai tradizione, sull’adiacente via Galilei si è potuto assistere all’arrivo dell’ultima tappa del 16mo Giro ciclistico delle Pesche Nettarine di Romagna, gara riservata ai dilettanti under 23. Dopo l’estrazione nel tardo pomeriggio della Lotteria della Cooperazione , la serata si è conclusa in allegria con l’orchestra Luca Bergamini.

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