Anche quest’anno è stata offerta l’occasione per una riflessione spirituale in preparazione alla Pasqua, nella sede delle Cooperative a Faenza. Nel commentare la terza parte dell’Esortazione del Papa “Verbum Domini”, sull’esigenza di annunciare la parola di Dio al mondo tramite l’opera dei laici, si è fatto riferimento ad un’altra riflessione del Papa sulla necessità di riprendere in ogni generazione l’educazione ai valori morali fondamentali.
Se infatti alcune conquiste della tecnica si possono dare come acquisite una volta per tutte, non è così per i valori morali; non è detto che se una generazione ha raggiunto una formazione convinta sulla democrazia, sulla cooperazione o su altre conquiste civili, queste automaticamente si mantengano sempre: sarà necessario che vi siano delle persone che le mettano in pratica e con la loro testimonianza le trasmettano e le insegnino ai giovani. Di qui nasce la necessità della formazione permanente. Ognuno infatti ha necessità di fare un percorso personale per arrivare in modo responsabile alle motivazioni che devono sostenere alcune scelte, per stare al nostro esempio, nell’ambito dell’impresa cooperativa.
È questa una necessità tuttora viva, alla quale si vuole rispondere con il prossimo convegno del 28 maggio, nel celebrare il 25° del discorso di Giovanni Paolo II a Faenza sulla cooperazione. Ricordarlo significa riproporlo all’attenzione di tutti, sia per non far cadere un insegnamento autorevole ancora valido sulla cooperazione, sia per avere dei riferimenti solidi in un tempo di trasformazione anche per il mondo cooperativo.
Mons. Claudio Stagni – Vescovo di Faenza-Modigliana
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