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Alla Festa della Cooperazione di Bagnacavallo don Pier Paolo fa riferimento ai valori del Primo Maggio

Ha registrato un’affluenza di pubblico eccezionale la 34^ Festa della Cooperazione di Bagnacavallo che si è svolta  nei locali delle cooperative di via Boncellino e che ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti dei vertici del mondo cooperativo locale e delle istituzioni. In particolare nella mattinata del 1 maggio erano presenti, per assistere alla S. Messa, il presidente e il direttore provinciale di Confcooperative, Raffaele Gordini e Andrea Pazzi, Maurizio Gardini e Marco Venturelli, rispettivamente presidente e direttore di Confcooperative Emilia Romagna, Davide Vernocchi, presidente di Fedagri Confcooperative Ravenna, Secondo Ricci, presidente della B.C.C. ravennate e imolese, Gianni Amidei, direttore di Agrintesa, Francesco Giangrandi, presidente della provincia di Ravenna, Laura Rossi, sindaco di Bagnacavallo e Roberto Faccani, Comandante del Corpo Unico della Polizia Municipale della Bassa Romagna.
Dopo la Santa Messa celebrata da Don Pier Paolo, parroco di Villa San Martino, soci, dirigenti, collaboratori e cittadini hanno passato un’intera giornata all’insegna dell’approfondimento, dello svago e della gastronomia  negli spazi allestiti presso la cooperativa Comacer (quest’anno gli spazi tradizionali dell’area Agrintesa sono inagibili per ristrutturazione).
«Il lavoro è il fondamento stesso della comunità – aveva sottolineato Don Pier Paolo nel corso della Messa -. L’uomo è stato creato da Dio per lavorare, per amministrare questo mondo. La stessa Chiesa lavora per creare comunione ed è per questo che è importante, bello e significativo essere qui. Per vivere la realtà cristiana che è relazione, contatto, comunione e solidarietà.»
Al termine della funzione religiosa, come da tradizione, era avvenuta la premiazione dei bagnacavallesi che si sono distinti per meriti lavorativi e di solidarietà. Quest’anno i riconoscimenti, consegnati dal presidente regionale di Confcooperative Maurizio Gardini e dal sindaco di Bagnacavallo Laura Rossi, sono  andati a Paolo Ancarani e a Fortunata e Tonino Rossi:
«Paolo Ancarani è uno dei promotori della cooperazione del Dopoguerra a Bagnacavallo – ha spiegato Antonio Buzzi, responsabile  Federsolidarietà di Confcooperative Ravenna -. Fu uno dei soci fondatori della Copra e della Scac (Cantina sociale di Cotignola), ha operato presso la Cantina sociale di Bagnacavallo e fu uno dei fondatori del Centro servizi per l’agricoltura, della cooperativa Comec e della Cobar: basta tutto questo per dire cosa ha fatto Paolo per la crescita della cooperazione in questo territorio. Fortunata e Tonino Rossi, invece, dal 1994 portano aiuti umanitari in Romania per sostenere, in modo particolare, i bambini. Sono tra i creatori del progetto Mensa Bimbi; nel 2002 hanno inaugurato il Centro Sociale Geppetto e dal 2003 hanno contribuito alla realizzazione, in Italia, dell’associazione Help for Family cui si è affiancata, nel 2005, la fondazione umanitaria rumena Family for Family.»
La premiazione è stata seguita dalla tradizionale benedizione delle macchine agricole e industriali (con mezzi fermi e sacerdote in movimento, in quanto quest’anno mancavano gli spazi adatti per il cambio momentaneo della sede della Festa), cui hanno fatto seguito un piccolo rinfresco e l’inaugurazione dei nuovi locali dei Consorzi unitari Agape e Fare Comunità (vedi articolo a lato). Alle ore 12.30 tutti i partecipanti si sono ritrovati a tavola per lo storico «Pranzo della Cooperazione».
Nel  pomeriggio soci e visitatori hanno avuto la possibilità di approfondire la conoscenza della cooperazione del territorio attraverso la visita degli  stand delle cooperative bagnacavallesi: Agrintesa, Agrisol, Comacer, Comec, Rose e Fiori, Il Mulino, Gesater-Quadrifoglio, Assimoco, Agape, Fare Comunità e Bottega dei Servizi, cui si sono affiancati gli stand di beneficienza dell’Associazione Amici del Mozambico, del Comitato Burkina Faso, dell’Associazione Help for Family e della Bottega di San Giuseppe della parrocchia di Villa Prati.
Alle 15.30, dopo la classica «Gimkana trattoristica», la cooperativa Rose e Fiori ha tenuto una dimostrazione nell’arte della composizione e dei fiori recisi, mentre alle 16 lo spettacolo dei Diavoli della Frusta ha preceduto la «pizzata» aperta a grandi e piccini.
Dopo il concorso a premi «Taglio della fetta» organizzato dalla cooperativa Comec e la cena, tutti i partecipanti si sono trasferiti presso i locali dell’ex Cobar per il ‘Gran Ballo della Cooperazione’ con l’orchestra ‘I Cammelli di Romagna’.

Mabel Altini

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