Luigi Fantinelli è un ragazzo faentino di 23 anni, studia Scienze della Formazione a Bologna dove divide un appartamento con 3 suoi amici ed ha terminato da poco tempo il suo progetto Erasmus che l’ha portato in Spagna per 6 mesi. In apparenza niente di straordinario, sembrerebbe il ritratto di un qualsiasi studente universitario, se non fosse che Luigi ha la Trisomia 21, vale a dire la Sindrome di Down.
Ciononostante Luigi non si è arreso e con forte tenacia ha dimostrato e continua a dimostrare che la sua malattia non è un ostacolo insormontabile al coronamento di un sogno: quello di avere una vita normale e in piena autonomia.
Luigi come è iniziata la tua esperienza universitaria?
«Quando frequentavo l’Istituto Alberghiero di Riolo Terme ho capito che mi sarebbe piaciuto continuare a studiare e sono stato messo in contatto con il prof. Nicola Cuomo che insegna Didattica e pedagogia speciale al Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna. Il prof. Cuomo mi ha dato la possibilità di provare, ma prima dell’iscrizione mi ha fatto fare 2 esami per testare le mie capacità. Le prove sono andate bene e così mi sono iscritto all’Università nella facoltà di Scienze della Formazione, dove ho fatto incontri decisivi e partecipato a importanti progetti.»
Sei stato il primo studente con la sindrome di Down ad ottenere una borsa Erasmus, cosa ci dici in proposito?
«Grazie al prof. Cuomo che è in contatto con l’Università di Murcia in Spagna ho fatto un soggiorno di 6 mesi a Murcia, vivendo negli appartamenti del Campus Universitario. Lì stanno portando avanti progetti di vita indipendente per persone disabili e io sono entrato nel progetto. E’ stata un’esperienza fantastica e fondamentale per me, perché mi ha permesso di conoscere tante persone, di viaggiare e di fare nuove esperienze.»
Attualmente dividi un appartamento (“la casa per una vita autonoma e indipendente”) a Bologna con altri tuoi amici, come vi siete organizzati?
«Si, adesso vivo a Bologna e nel weekend torno a Faenza dai miei genitori. In appartamento siamo in 4: 3 studenti e 1 lavoratore. L’appartamento fa parte del progetto di autonomia per ragazzi con sindrome di Down dell’Università di Bologna, che ci segue. Abbiamo un calendario in cui sono segnati tutti i compiti di ciascuno e un giorno alla settimana, solitamente il venerdì, discutiamo delle problematiche emerse con gli operatori dell’Università. Inoltre una volta al mese ci incontriamo con le nostre famiglie che partecipano anche a convegni di formazione organizzati sempre dall’Università.»
Hai dei progetti per il futuro?
«Si, mi piacerebbe lavorare con i bambini. Il prof. Cuomo mi ha messo in contatto con un asilo di Reggio Emilia dove ho svolto un tirocinio e fatto un po’ di esperienza. Adesso stiamo progettando inseme agli altri ragazzi dell’appartamento di creare una cooperativa e aprire un negozio con uno spazio bimbi.»
Luigi è anche il protagonista di un film/documentario dal titolo “Ci provo” il cui trailer è consultabile su YouTube all’indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=FF6MsDbBcz4
Ilaria Florio
Non c'è ancora nessun commento.
RSS feed dei commenti a questo articolo.
TrackBack URL
Lascia un commento: