Un parterre ricco e qualificato ha fatto da corona all’Assemblea provinciale di Confcooperative Ravenna.
«La crisi ha fatto emergere i valori della cooperazione e il ruolo che le imprese cooperative possono svolgere sul territorio, contribuendo alla crescita della coesione sociale e della mutualità economica e culturale.»
Raffaele Gordini, presidente di Confcooperative Ravenna, in apertura dei lavori è stato molto chiaro nell’indicare qual è il valore aggiunto che la cooperazione può rappresentare oggi nel tessuto sociale e economico territoriale.
«Stiamo parlando di imprese – ha continuato Gordini – che nel loro operare hanno al centro le persone, i soci e il loro bisogni e usano gli strumenti tipici dell’impresa per tentare, con caparbia, di fornire loro una risposta. Un modus operandi che deve poter contaminare, oggi più che mai, l’economia nel suo complesso per ristabilire un equilibrio perduto tra l’uomo e il denaro e sviluppare nuovi modelli per un sistema economico ormai globale, sul quale si affacciano, contemporaneamente, miliardi di nuovi soggetti sui 5 continenti.»
Nel corso dell’assemblea annuale di Confcooperative Ravenna, che si è tenuta lo scorso 12 novembre a Ravenna, sono stati presentati i dati economici e sociali dell’associazione di categoria e si è discusso molto di formazione, ricerca e futuro:
«Il 2009 è stato un anno problematico ma le cooperative hanno saputo difendersi – ha evidenziato Carlo Dalmonte, vicepresidente di Confcooperative Ravenna -. Il 2010 probabilmente sarà ancora più difficile ed è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche. Occorre puntare sulla formazione, sui giovani e su tutti gli elementi di forza che contraddistinguono la nostra cooperazione per rafforzarci e sfruttare al meglio l’opportunità di cambiamento che la crisi, nonostante tutto, ci ha fornito.»
Presente all’assemblea anche il professor Antonio Matacena, direttore del Master in Economia della Cooperazione dell’Università di Bologna, che dopo aver presentato la relazione “Cooperazione mutualistica e impresa sociale”, ha ribadito la necessità di uno sviluppo della cooperazione anche verso il mondo dell’università e della ricerca.
Confcooperative Ravenna conta oggi 211 cooperative per un totale di 106.500 posizioni associative:
«È cresciuto il numero di soci cooperatori – ha evidenziato Raffaele Gordini -, è cresciuto il fatturato complessivo, che ha raggiunto i 2 miliardi di euro, è cresciuta la consistenza patrimoniale fino ad un valore di 800 milioni di euro mentre è purtroppo calato il risultato di esercizio che si attestato intorno al 20% in meno rispetto all’anno precedente.»
«Nonostante la crisi infatti le nostre associate, sacrificando utili di bilancio, sono riuscite a ridurre al minimo il ricorso agli ammortizzatori sociali – ha spiegato Sauro Bettoli, vicepresidente di Confcooperative Ravenna -. Questo significa, molto semplicemente, che sono pesate meno, in termini sociali, alla comunità territoriale e ai suoi cittadini e che sono state in grado di salvaguardare la remunerazione dei soci e i posti di lavoro.»
La cooperazione rappresenta in provincia di Ravenna il 15% dell’intera forza lavoro per un valore della produzione di oltre 5 miliardi di euro:
«Come rappresentante politico – ha sottolineato il presidente della Provincia Francesco Giangrandi – mi sento di testimoniare che, da parte nostra, siamo pronti a dare la massima attenzione al mondo cooperativo. Per uscire dalle difficoltà generate dalla crisi occorre operare alacremente qualificando i punti di forza, innovando, facendo formazione continua. Da questo punto di vista la cooperazione può insegnarci molto perché gli eventi ci hanno dimostrato che bisogna unirsi, stare insieme, perché da soli non si va da nessuna parte.»
Presenti all’assemblea anche Marco Venturelli, direttore regionale Confcooperative, Giovanni Monti, presidente di Legacoop Ravenna, Pino Morgagni, presidente Agci di Ravenna e Ferrara, Gianfranco Bessi, presidente della Camera di Commercio di Ravenna, gli onorevoli Vidmer Mercatali e Gabriele Albonetti, Fabrizio Matteucci, sindaco di Ravenna, Francesco Giangrandi, presidente della Provincia, Claudio Casadio, vicepresidente della Provincia, Emanuela Giangrandi, assessore provinciale alla Cooperazione sociale, Libero Asioli, assessore provinciale all’Agricoltura, Miro Fiammenghi, consigliere regionale Pd, Gianguido Bazzoni, consigliere regionale Pdl, Giuseppe Parrello, presidente dell’Autorità portuale di Ravenna, Antonio Cinosi, segretario provinciale Cisl, Fabio Anconelli, sindaco di Solarolo, Roberto Savini, assessore all’Agricoltura di Faenza e Matteo Giacomoni, assessore alle Politiche economiche di Bagnacavallo.
Mabel Altini
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