Continua l’impegno della cooperativa Impronte nel campo della formazione. Si è infatti concluso qualche settimana fa «Per una cultura alla mobilità sostenibile», l’ultimo dei numerosi progetti che l’impresa ravennate ha dedicato ai giovani nell’anno scolastico 2009/2010:
«L’obiettivo era quello di sensibilizzare i ragazzi ad una ‘mobilità sostenibile’ – spiega Sara E. Lunghi, responsabile del settore formazione di Impronte – attraverso uscite sul territorio, studi di criticità dei percorsi ciclabili, lezioni di educazione fisica all’aperto, approfondimenti di carattere ambientale.»
Il progetto, finanziato dalla Regione Emilia Romagna e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, ha visto partecipare 2570 studenti (liceo classico Dante Alighieri, liceo artistico P.L. Nervi, scuola media statale Damiano Novello) ed è stato realizzato grazie al lavoro sinergico di diversi enti:
«Il successo di questo percorso – sottolinea Sara E. Lunghi – è stato possibile soprattutto grazie al lavoro congiunto degli insegnanti referenti (Angelo Ghigi, Paola Taccoli, Maria Scarpone e Daniele Verati) e di Legambiente, Fiab, RicicloOfficina, Sambi e Callistri che, con noi, si sono impegnati per trasmettere agli studenti l’importanza che i piccoli gesti possono rappresentare per la salvaguardia ambientale. In totale i ragazzi hanno percorso 32.786 km risparmiando l’emissione di circa 5.033 kg di CO2. Noi abbiamo coordinato e monitorato il progetto occupandoci dell’assistenza tecnica e scientifica per il suo svolgimento e per l’analisi dei dati.»
La cooperativa Impronte, impegnata nel settore delle tecnologie rinnovabili e nell’educazione alla responsabilità ambientale, chiude il 2010 «portando a casa» tante soddisfazioni:
«Nonostante la crisi è stato un anno ricco di eventi, attività e soddisfazioni – racconta il presidente Antonio Lazzari -. Le attività svolte sia nei settori più tipicamente imprenditoriali (installazione di impianti fotovoltaici e eolici) che nei settori meno ‘profit’ (formazione, informazione, organizzazione eventi) hanno dimostrato che lavorare localmente senza mai dimenticare gli obiettivi di sostenibilità che la cooperativa si è data sin dalla nascita possono coniugare il sogno di un lavoro che porti benefici alla società con la necessità di un’azienda sana e solida.»
Per il 2011 sono tanti i progetti in cantiere:
«La cooperativa sta sviluppando alcuni progetti di sperimentazione nel settore delle rinnovabili oltre che sviluppo per la promozione delle aziende italiane all’estero – conclude Lazzari -. In particolare Impronte, in qualità di socio del consorzio Ares, sta partecipando all’organizzazione di possibili progetti nel settore delle rinnovabili tra aziende italiane ed argentine. Il progetto vedrà probabilmente il suo apice nella primavera quando, le aziende che aderiranno, potranno recarsi in Argentina per stipulare accordi con partner sudamericani. Un piccolo grande sogno per una realtà che ha deciso di affrontare la crisi innovando.»
Mabel Altini
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