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Bagnacavallo: L’iniziativa che porta negli istituti i valori della cooperazione ha coinvolto 178 studenti di 14 classi della Provincia

È dal 1996 che Confcooperative entra negli istituti superiori della Provincia di Ravenna con il progetto “Cooperiamo a scuola” che si propone di far conoscere ai ragazzi i valori fondamentali della cooperazione attraverso l’ideazione e la realizzazione di proposte imprenditoriali originali, pratiche e partecipate. Anche quest’anno i migliori lavori di gruppo sono stati premiati nel corso di una grande festa che si è tenuta lo scorso 4 maggio nella cornice del teatro Goldoni di Bagnacavallo alla presenza del sindaco di Bagnacavallo, Laura Rossi, e davanti a rappresentanti del mondo cooperativo locale, del mondo istituzionale e, naturalmente, davanti a una folta schiera di alunni accompagnati dagli insegnanti di riferimento.
«I ragazzi dimostrano sempre un grande coinvolgimento nella realizzazione dei progetti – spiega Cristina Frega di Irecoop, tra le cooperative promotrici – e credo che questo sia dovuto anche alla modalità di lavoro molto operativa: attraverso la simulazione della creazione di una loro cooperativa hanno la possibilità di mettersi in gioco ed esprimere le proprie idee e la propria creatività.»
Quest’anno l’idea promossa a pieni voti dalla giuria composta, tra gli altri, dal presidente Provinciale di Confcooperative, Raffaele Gordini, dal direttore provinciale di Confcooperative, Andrea Pazzi e dal presidente della Camera di Commercio, Gianfranco Bessi, è stata quella della IV A Aziendale dell’Istituto Strocchi di Faenza che ha presentato “Liberi Insieme”, un progetto di cooperativa legato alle gestione di strutture residenziali “protette”. Il modello, ritenuto dalla giuria “molto innovativo, di attualità e realmente fattibile”, si proponeva di realizzare una cooperativa di “cohousing” (coabitazione) che mettesse a disposizione strutture nelle quali adulti e anziani potessero condividere casa, spazi e servizi.
I criteri di giudizio utilizzati nella valutazione dei progetti sono stati la capacità di lavorare in gruppo, la completezza del lavoro, la fattibilità dell’idea di impresa e l’originalità:
«Dobbiamo congratularci con tutti i ragazzi che hanno partecipato a questo progetto – sottolinea Raffaele Gordini – perché hanno dimostrato entusiasmo, competenza e buona volontà. Speriamo che questa iniziativa abbia dato a questi giovani strumenti efficaci per poter guardare più serenamente il futuro e le proprie scelte lavorative e non solo.»
Il percorso che gli enti cooperativi hanno promosso all’interno degli istituti provinciali ha preso il via lo scorso gennaio e ha avuto una durata complessiva di 18 ore nel corso delle quali testimoni significativi, docenti e consulenti esperti provenienti dal mondo cooperativo, hanno spiegato agli alunni i concetti fondamentali della cooperazione quali la solidarietà, la mutualità, la responsabilità sociale e l’imprenditorialità. Il lavoro, rivolto alle classi III, IV e V delle scuole medie superiori, ha coinvolto 178 ragazzi di 10 classi dislocate tra istituti di Ravenna, Faenza, Lugo e Cervia, aiutandoli a sviluppare e valorizzare le proprie abilità sociali e organizzative nonché a consolidare i legami fra scuola e mondo del lavoro, valido contributo all’orientamento post-diploma.
“Cooperare a scuola” è nato negli anni ’90 grazie all’impulso della cooperativa RicercAzione con il sostegno di Confcooperative Ravenna ma coinvolge, da tre edizioni, anche le centrali territoriali di Legacoop e Agci. Ad oggi l’importante coordinamento e il valido traguardo formativo del progetto sono raggiunti grazie all’intervento, accanto a RicercAzione, degli Enti di formazione Cesvip e Irecoop e alla cooperativa sociale di intervento e ricerca Libra.

Mabel Altini

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