Rivendichiamo da anni una politica profondamente nuova ma la gravissima crisi che attraversa oggi l’agricoltura impone una riflessione straordinaria ed urgente. Dobbiamo sciogliere i nodi che frenano lo sviluppo e dar vita ad un progetto dell’agricoltura italiana che si sviluppi su due binari paralleli.
Il primo è il potenziamento delle aziende agricole in una logica di ammodernamento e razionalizzazione.
Il secondo: incentivare tutti i processi di valorizzazione dei prodotti sul mercato locale e internazionale.
Fedagri Confcooperative continua nel solco della propria storia ad operare sempre PER e non CONTRO qualcuno o qualcosa. Consapevoli di essere una parte, seppur significativa, dell’agricoltura italiana, è insieme alle altre parti che vogliamo dialogare e confrontarci per trovare soluzioni che salvaguardino il futuro dei produttori e delle loro cooperative.
Fedagri sollecita e ricerca le convergenze con le altre rappresentanze di tutti i soggetti dell’agroalimentare per proporre le politiche più opportune nell’interesse del Paese. Non è possibile salvaguardare un obiettivo comune con la supremazia di una bandiera sulle altre. Siamo per unire e non per dividere le forze, ma invocare l’unità è illusorio e rischia di diventare un alibi per non fare nulla.
Ho chiesto a tutti, compresa Coldiretti, di cui sono socio, una accelerazione sulla condivisione di progetti da fare subito. Chiedo pertanto a tutti di manifestare insieme a noi la volontà di dare vita subito ad una consultazione per mettere a fuoco pochi strategici punti con cui aprire un confronto serrato con la politica. Spero in un tavolo completo, ma credo saremo costretti ad andare avanti con chi ci sta. Noi cooperatori sappiamo bene che solo insieme si possono raggiungere traguardi altrimenti preclusi.
Maurizio Gardini
Non c'è ancora nessun commento.
RSS feed dei commenti a questo articolo.
TrackBack URL
Lascia un commento: