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CULTURE_VIAGGI_POPOLI_TERRE
IL
TURISMO RESPONSABILE
Il
turismo rappresenta, dopo l’industria del petrolio, la principale
attività economica nel mondo, proponendosi troppo spesso come fenomeno
di consumo, disattento alla sacralità dei luoghi o popolazioni e
disinteressato ad uno scambio rispettoso, finendo per confondere
folclore con cultura, souvenir con produzione locale, elemosina
con sviluppo e lasciando ben poco alle comunità che mettono a disposizione
le proprie tradizioni e la propria identità.
Quando scegliamo
una vacanza in un bel villaggio turistico a Santo Domingo o a Cuba,
oppure in Thailandia o alle Maldive, o ancora in un loft nel cuore
della savana africana o una crociera su una nave da sogno, qual
è il nostro impatto ambientale e sociale? Cosa portiamo a casa o
cosa lasciamo alle località o alle comunità visitate? A chi va quello
che spendiamo per “comprare” la nostra vacanza?
Da alcuni
anni in controtendenza ad un turismo di massa che finisce per impoverire
le comunità locali, si sta diffondendo un nuovo modo di viaggiare,
basato su valori quali rispetto, educazione, etica, giustizia, e
che si propone un ruolo sociale e di sviluppo economico, rivalutando
l’importanza di un incontro tra turisti e comunità visitate all’insegna
del reciproco vantaggio: il TURISMO RESPONSABILE.
Particolare
attenzione è data nel "turismo responsabile" ad
un'equa distribuzione del reddito tra tour operator e Paese ospitante:
i viaggi si prefiggono l'obiettivo di lascire una buona quota
del prezzo della vacanza presso il Paese di soggiorno, remunerando
il più possibile la popolazione locale con la scelta di alberghi
a gestione familiare o di ospitalità diffusa e andando a finanziare
anche progetti di sviluppo.
L’Associazione T-ERRE
Turismo Responsabile nasce a Faenza all’inizio del 2007, all’inizio
del 2007, con lo scopo di sviluppare iniziative e progetti promozionali,
di viaggio, culturali e formativi nel campo del turismo responsabile.
Ha attivato una rete di collaborazioni e sinergie tra privati, enti,
associazioni ed imprese, operanti con i medesimi obiettivi, in primo
luogo in Romagna, ma con l’obiettivo di consolidare una rete sempre
più ampia, e promuovere una filosofia e modalità di viaggio che
concorra a trasformare sempre più nel tempo atteggiamenti e comportamenti
di relazione ed approccio nei confronti dei popoli e dei territori
visitati.
Vademecum:
"Non esistono cattivi
viaggiatori, esistono
i viaggiatori male
informati"
prima
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