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Per una nuova etica del viaggio
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Con il patrocinio di
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COMUNICATI STAMPA
Indice:
• Da Faenza le proposte di viaggio di “T-ERRE, Turismo Responsabile”
• A Faenza un “incontro-aperitivo” con Alif Naaba ed Irene Grandi
• "La musica un ponte fra le culture": un anno fa...
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Per una nuova etica del viaggio a Faenza è nata T-ERREIl turismo responsabile al centro dell’attività dell’associazione
Il turismo, la principale attività economica nel mondo dopo l’industria del petrolio, si propone spesso, anche attraverso l’immagine stereotipata da “club vacanze”, come fenomeno di consumo, disattento alla “sacralità” di luoghi e popolazioni, disinteressato ad uno scambio rispettoso, che finisce per confondere folclore con cultura, souvenir con produzione locale, elemosina con sviluppo. In controtendenza un nuovo modo di fare turismo si sta sempre più diffondendo, basato su rispetto, educazione, etica, giustizia: il turismo responsabile. Particolare attenzione è data nel “turismo responsabile” ad una equa distribuzione del reddito tra tour operator e Paese ospitante: i viaggi si prefiggono l’obiettivo di lasciare una buona quota del prezzo della vacanza presso il Paese di soggiorno andando a finanziare anche progetti di sviluppo.
A Faenza sta avviando le proprie attività la neonata Associazione “T -ERRE, Turismo Responsabile” con lo scopo di sviluppare iniziative e progetti promozionali, di viaggio, culturali e formativi nel campo del turismo responsabile e che prosegue l’azione avviata fin dal 2004 dal progetto “Per una nuova etica del viaggio” sviluppata da Giorgio Gatta, il quale si propone oggi, assieme a Giuseppe Olmeti e ad altri volontari romagnoli, di ampliare l’esperienza e consolidarne i risultati. “Volontà primaria dell'Associazione T-ERRE – spiega Gatta - è quella di attivare una rete di collaborazioni e sinergie tra privati, enti, associazioni, cooperative e imprese per promuovere una filosofia e una modalità di viaggio che concorrano a trasformare atteggiamenti e comportamenti di relazione ed approccio nei confronti dei popoli e dei territori visitati”.
Collaborano al progetto numerosi associazioni ed enti: da Trama di Terre (Imola) a Comitato di Amicizia (Faenza) socio di Mani Tese, da Agriturismo Dulcamara (Ozzano dell’Emilia) a Cosmopolite di Faenza, da Equoland, una delle più importanti centrali di importazione del commercio equo in Italia, all’ Associazione "Intorno al cerchio" di Bologna .
Il progetto ha il patrocinio e il sostegno di Confcooperative e vi aderiscono in qualità di “sponsor tecnici” aziende locali - COFRA, Faventia Tourist, Cambiamenti, Coop Aleph, Carta Bianca - le quali, solidali negli obiettivi dell’associazione, forniscono supporto nel campo dell’organizzazione dei viaggi, della grafica, della comunicazione ai mass media e della stampa dei materiali divulgativi.
L’Associazione T-ERRE ha avviato un solido programma di viaggi “responsabili” per il 2007 che propone: • Burkina Faso - nel paese degli “uomini integri” • Benin - la terra della amazzoni • Marocco - dalle città imperiali ai villaggi berberi • Perù - oltre il mistero degli Inca
Per maggiori informazioni: Giorgio Gatta , info@t-erre.org www.t-erre.org, blog http://turismoresponsabile.blog.kataweb.it/terre/ Tel/fax 0546.634280, cell. 393.2237343, skype: ggatta (Faenza)
Ufficio stampa per Coop Aleph: Pierluigi Papi Via della Costituzione 1/d - 48012 Bagnacavallo (Ra) Tel. 0545 61141 – 338 3648766 fax automatico 02700414712 ppapi@racine.ra.it papi@coopaleph.it skype: pierluigi.papi
Da Faenza le proposte di viaggio di “T-ERRE, Turismo Responsabile”
I ritmi del lavoro e le ansie quotidiane generano in ognuno di noi un desiderio sempre più forte di andare in vacanza, staccare la spina, quando non addirittura di “mollare tutto”.
Ma quali motivazioni spingono a fare turismo e viaggiare? Riposo, divertimento, cultura o avventura sono da sempre le motivazioni principali che ci spingono a partire, ma ognuna di queste si caratterizza, in fondo, per un senso prevalente di soddisfazione individuale e personale, se non addirittura di puro “egoismo”.
E’ raro, infatti, che la scelta del viaggio parta dalla precisa volontà di un arricchimento umano, integrata magari dalla forza etica di limitare gli impatti negativi del turismo di massa e di promuovere lo sviluppo reale delle comunità locali visitate.
“Ci sono luoghi da cui si torna più ricchi”: questo il “pay-off” (o come si diceva una volta lo “slogan”) della campagna lanciata dalla Associazione Italiana Turismo Responsabile (AITR). “Chi viaggia con il turismo responsabile riceve moltissimo dalle popolazioni locali, le quali vi offrono la loro amicizia, vi regalano la loro cultura, vi donano la loro esperienza”.
Da Faenza l’associazione “T-ERRE, Turismo Responsabile”, collegata ad AITR attraverso Confcooperative di Ravenna, promuove questo nuovo modo di fare turismo, basato su rispetto, educazione, etica, giustizia, con l’obiettivo di lasciare una buona quota del prezzo della vacanza presso il Paese di soggiorno e di finanziare anche progetti di sviluppo.
“T-ERRE , Turismo Responsabile ”, in collaborazione con l’agenzia Faventia Tourist di Faenza, propone per l’estate 2007 tre esperienze di viaggio responsabile:
Benin: la terra della Amazzoni (8-25 agosto 2007) Una immersione nell’Africa vera, a contatto con persone, storia, cultura e problemi di questo paese, non battuto ancora dalle rotte di un turismo di massa. Si percorreranno i luoghi della memoria della schiavitù, come la spiaggia di Ouidah, e si parteciperà alle celebrazioni religiose più simili a feste Voodoo. Si visiteranno i Palazzi reali, vestigia di un’organizzazione militare capace di tenere testa alle potenze coloniali per secoli, come il Regno di Abomey con le sue Amazzoni. Si scoprirà anche come la schiavitù riemerga oggi con il fenomeno dei “vidomingos”, i bambini “dati in prestito” a famiglie agiate e poi rivenduti e trattati come schiavi. Il viaggio vede la collaborazione del Comitato di Amicizia di Faenza, socio di Mani Tese: gli accompagnatori sono volontari con una lunga esperienza in questo paese.
Marocco: dalle città imperiali ai villaggi berberi (6-20 agosto 2007) Suggestivo, incantato, ricco di testimonianze di splendori passati, avvolto in ritmi di vita antichi, il Marocco offre al moderno viaggiatore una possibilità ormai difficile da trovare altrove: quella di sognare. Il viaggio si propone di fornire una conoscenza completa di un paese dai mille volti, alternando visite a luoghi celebri con momenti di riflessione e condivisione della vita quotidiana con la popolazione locale. Dalla megalopoli di Casablanca alle Città imperiali, passando per il deserto e i villaggi berberi, senza tralasciare le bellezze della montagna, con un percorso di trekking che si snoda lungo i sentieri dello djebel Toubkal, la vetta più alta di tutto il Nord Africa. Un viaggio in ogni dettaglio pensato in termini di sviluppo e benefici per la popolazione locale. Il viaggio è stato organizzato con la collaborazione dell’agenzia marocchina TiziRando, impegnata da tempo nel turismo a sostegno dello sviluppo.
Perù: oltre il mistero degli Inca ( 28 agosto - 15 settembre 2007 ) Terra leggendaria, dove retaggio culturale, tradizione e mistero si mescolano alle straordinarie bellezze naturali, ai colori, all’avventura e soprattutto al calore dei suoi abitanti. Da Lima ci si muoverà lungo la “Carretera Panamericana”, passando da desertiche località costiere a quelle andine, attraverso Arequipa, il lago Titicaca, fino a Cuzco, capitale dell’Impero Inca ed alla mitica città perduta di Macchu Picchu. A Cuzco si parteciperà ad un’esperienza sociale e culturale di approfondimento delle culture andine, vivendo presso il CAITH (Centro di Accoglienza Integrale per le Lavoratrici Domestiche) che accoglie bambine e ragazze di cultura quechua “strappate” alle famiglie e ai loro villaggi con il miraggio di una vita migliore in città, dove invece trovano un mondo che le esclude, le emargina e le umilia con ogni tipo di violenze fisiche e psichiche.
Per maggiori informazioni: Giorgio Gatta , info@t-erre.org www.t-erre.org, blog http://turismoresponsabile.blog.kataweb.it/terre/ Tel/fax 0546.634280, cell. 393.2237343, skype: ggatta (Faenza)
Ufficio stampa per Coop Aleph: Pierluigi Papi Via della Costituzione 1/d - 48012 Bagnacavallo (Ra) Tel. 0545 61141 – 338 3648766 fax automatico 02700414712 ppapi@racine.ra.it papi@coopaleph.it skype: pierluigi.papi
A Faenza un “incontro-aperitivo” con Alif Naaba ed Irene Grandi
Promuovere i valori dello scambio fra i popoli e dell'intercultura attraverso il linguaggio della musica, e più in generale dell'arte: questo il principale obiettivo degli organizzatori dell’ INCONTRO-APERITIVO che si terrà a Faenza, giovedì 21 Giugno, “Giornata Mondiale della Musica” dalle ore 18 alle 20.00 in Piazza della Molinella, ospiti la nota cantante Irene Grandi ed Alif Naaba, un cantante burkinabé, già molto famoso in Francia, con cui l’artista italiana ha già duettato in Burkina Faso e che testimonieranno, attraverso la loro partecipazione gratuita, della possibilità di incontro fra artisti italiani ed africani.
A questi ospiti di assoluto prestigio a livello internazionale si uniranno nel corso della serata (o meglio dire del tardo pomeriggio) anche altri artisti che hanno ugualmente un'esperienza di incontro e contaminazione: si esibiranno sul palco infatti alcuni musicisti del Centro "Desiré Somé" di Bobò Dioulassò, in tourné in Italia proprio in questi giorni, che suoneranno insieme ad artisti del Centro "Koron Tlé" di Morfasso ed i Biskers con Paco J, un interessantissimo cantante senegalese di ragamuffin. Durante la serata verranno proiettati inoltre, in anteprima per l'Italia, il videoclip "Bark biiga" di Alif Naaba, vincitore del premio "CLIP D'OR" del Burkina Faso e un contributo video sul Centro Reemdoogo di Ouagadaougou.".
Fra i principali organizzatori della serata è la costituenda associazione faentina “T-ERRE”, impegnata nell’attività di promozione e diffusione del “turismo responsabile”, assieme a numerosi altri soggetti: dal MEI all'Agenzia Faventia Tourist, promotrice del progetto di turismo responsabile "Per una nuova etica del viaggio", dall’Associazione AFROMAGNA, per l'incontro e la contaminazione fra artisti italiani e africani, al Centro musicale Reemdoogo di Ouagadougou, il più grande Centro musicale dell'Africa occidentale, al Centro Sirabà di Bobò-Dioulassò, co-finanziato anche da Mani Tese per la sua attività di sensibilizzazione sui temi dei diritti, dell'AIDS e della circoncisione, attraverso i linguaggi della musica, della danza e del teatro.
Proprio il Comitato di Amicizia-Mani Tese in particolare ha svolto il prezioso ruolo di coordinamento, "creando rete" fra tutti questi soggetti.
"Certamente un gemellaggio ufficiale con il terzo paese più povero del mondo è, oggi come oggi, difficile da immaginare - sottolinea Michele Dotti di Mani Tese - ma ciò non impedisce la creazione di "ponti" fra le nostre comunità, fondati non soltanto sullo spirito di fratellanza e solidarietà internazionale, ma anche sulla valorizzazione e sullo scambio delle diverse forme di espressione artistico-culturale."
"La musica - afferma l'Assessore alle attività giovanili Alberto Servadei a nome dell'Amministrazione Comunale di Faenza che patrocina questo evento - è uno dei settori dove la contaminazione fra le varie culture avvicina di più i cittadini."
L’appuntamento è a offerta libera. Si ringraziano per la collaborazione l'Osteria del Mercato e l'Hotel Vittoria."
Ufficio stampa Associazione T-ERRE per Coop Aleph: Pierluigi Papi 338 3648766 papi@coopaleph.it
"La musica un ponte fra le culture": un anno fa...
...qualche passante, attraversando per caso la piazzetta del Teatro Masini, era rimasto davvero stupito dal livello della qualità artistica proposta, dalla forza espressiva che nasceva dalla contaminazione di artisti italiani e africani, dal "clima" di amicizia e fraternità che la musica diffondeva nell'aria.
Era la giornata mondiale della musica (21 giugno) e per Mani Tese, in collaborazione con "T-ERRE", con l'Associazione Afromagna, con il "MEI" , con il patrocinio dell'Assessorato alla cultura del Comune di Faenza e grazie al sostegno dell'Agenzia "Faventia Tourist", avevo promosso questo straordinario evento, portando in piazza grandissimi artisti come Irene Grandi e "Alif Naaba", del Burkina Faso, accompagnati dai Biskers, da Paco J, e da alcuni artisti del Centro "Desiré Someé" di Bobò Dioulassò.
Lo spirito della serata che alternava musica e parole, era quello di gettare un ponte fra Italia e Africa, un ponte inteculturale che potessero attraversare gli artisti (musicisti, danzatori, attori di teatro) per contaminarsi, arricchirsi, scambiarsi idee e sensibilità artistiche.
Un ponte che si potesse concretizzare anche in esperienze di viaggio, ed è bello che ora questo si stia realizzando, grazie all'impegno di T-ERRE e dell'Associazione Afromagna che già per questo inverno stanno organizzando un viaggio in Burkina Faso di soli artisti, alla scoperta delle sonorità, dei ritmi e delle melodie del continente nero.
Un viaggio che permetterà di incontrare e suonare insieme ad alcuni dei più noti artisti burkinabé.
Se qualcuno fosse interessato a partecipare a questo viaggio può rivolgersi direttamente agli amici di Afromagna: Bruno: b.orioli@racine.ra.it - Nicola: nidotti@tin.it
È nato “SAMBIIGA, l'altro fratello”: il primo reality show responsabile
Dalla collaborazione fra diverse realtà della società civile italiana è nato “sambiiga, l’altro fratello” il primo reality show responsabile, che accompagnerà il viaggio di 15 italiani in Burkina Faso, dal 24 dicembre 2009 al 12 gennaio 2010. Si tratta di un progetto di comunicazione integrata che attraverso internet, radio e video vuole dare voce alle realtà straordinarie che i partecipanti scopriranno lungo il loro cammino, invitando così ad una riflessione su quell’Africa normalmente invisibile nei mass-media e sul senso del viaggio come opportunità di incontro fra culture diverse. “Sambiiga” è un’espressione della lingua moorè del Burkina Faso che significa “fratello”, non tanto però come fratello di sangue, della stessa famiglia, quanto piuttosto come “Fratello” in senso più ampio, con riferimento alla fraternità umana universale. In questo senso traduce perfettamente lo spirito del progetto “L’altrofratello”, che si fonda proprio su questa visione dell’umanità intesa come una grande famiglia, che va al di là di ogni frontiera fra gli uomini. Ognuno di noi è “sambiiga”… con tutti i fratelli del pianeta. Alle già feconde diversità culturali, fonti di mille potenziali scoperte, si aggiunge -ovviamente- l’enorme scarto economico fra i “turisti” e le persone che incontreranno -nel terzo paese più povero del mondo- che li porterà inevitabilmente ad interrogarsi sugli squilibri economici e sulle cause della povertà, più da un punto di vista intimo, esistenziale, che sociologico ed economico. Ogni membro del gruppo in questo senso farà un percorso, sia fisico che personale ed interiore, che lo porterà a conoscere il Burkina Faso e le sue genti, a confrontarsi con esse e ad affrontare i possibili cambiamenti interiori che ne deriveranno. Sambiiga intende mostrare attraverso un linguaggio filmico giovane e divertente, anche certi aspetti di grande importanza sociale e culturale, che difficilmente trovano spazio nei mass-media.
→ gli scavi archeologici di Oursì Hu-Beero, considerati oggi fra i più importanti di tutta l’Africa, per avvicinarsi ai temi dello schiavismo e della colonizzazione in una prospettiva di memoria storica; → il cotone, di cui il Burkina è uno dei primi produttori mondiali e che si presta ad una riflessione semplice e chiara sull’ambiente (monocolture, ogm…) e sulla globalizzazione (esportazione, debito estero, commercio internazionale…), attraverso l’incontro con i produttori; → i progetti di sviluppo di Mani Tese che i viaggiatori scopriranno, incontrando la popolazione dei villaggi che li gestisce e ne beneficia, per comprendere la modalità di intervento che li anima, volta all’autonomia delle popolazioni coinvolte; → i produttori del commercio equo e solidale, in partnership con la centrale Commercio Alternativo, per meglio capire la filosofia del commercio equo e solidale attraverso le parole dei suoi attori; → il Centro interreligioso e interculturale DUDAL JAM (in lingua peul “Scuola di Pace”) che sta sorgendo a Dorì per opera del vescovo e dell’imam locali, sostenuto anche dal Cem Mondialià; un bell’esempio di convivenza possibile delle diversità, dopo tanti esempi negativi che sono stati trasmessi in questi anni; → il tema dell’acqua, con tutte le sue implicazioni, in termini di diritti, salute, economia e ambiente, anche attraverso l’utilizzo da parte dei viaggiatori della super-borraccia depuratore Lifesaver; → l’incontro con i dignitari touareg a Gandefabou, al confine con il Mali, per riflettere insieme sui problemi dei nomadi del Sahel, sulla siccità e sui cambiamenti climatici; → la collina sacra di Pitogdò, a Tangaye, che racchiude in sé la storia della colonizzazione, la spiritualità animista, la resistenza della popolazione ai colonizzatori; → le miniere d’oro di Essakane, impressionanti, che si prestano a una riflessione forte sul lavoro minorile e sui diritti umani in generale.
Il Progetto, promosso da T-ERRE in collaborazione con Mani Tese, ha trovato l’appoggio di realtà importanti come la centrale del commercio equo e solidale Commercio Alternativo, il Cem Mondialità , la Fondazione Culturale Responsabilità Etica, ChiAma l’Africa e di alcuni media-partner come Afriradio, LifeGateRadio e il social network ZOES.
Info: andrea@altrofratello.it - daniel@altrofratello.it - michele@altrofratello.it
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