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Carlo Dalmonte, vicepresidente di Confcooperative Ravenna: ‘Per dare occupazione occorre avviare anche un’azione di sensibilizzazione del consumatore’

“Oltre 5800 cassaintegrati nella sola provincia di Ravenna: i dati emersi dall’analisi congiunturale 2011 della Cgil sono allarmanti e ci devono far riflettere sul futuro della nostra economia che non può più basarsi su politiche ‘calate dall’alto ma deve fare un salto di qualità e coinvolgere l’intero territorio, dall’impresa al consumatore.” E’ questo il commento di Carlo Dalmonte, riconfermato dalla recente Assemblea congressuale alla vicepresidenza di Confcooperative Ravenna per il prossimo quadriennio, dopo la pubblicazione dei dati del sindacato:
“La nostra Associazione anche nel recente Congresso, per voce di molti suoi delegati, – precisa Dalmonte – ha ribadito l’impegno a sostenere la provincia di Ravenna in un percorso che porti ad una crescita nuova, sostenibile e proiettata nel medio-lungo periodo.” Continua…

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Le armi di Confcooperative Ravenna per facilitare l’accesso al credito alle cooperative e sgravare i soci da prestiti ad alto tasso di interesse

Cooperfidi, consulenza specializzata e una nuova Mutua regionale sono le armi che Confcooperative Ravenna mette in campo per le proprie associate per venire incontro alle esigenze creditizie delle imprese cooperative e dei singoli cooperatori. E proprio in materia di prestazioni sanitarie assistenziali e di credito al consumo  recentemente la cooperativa mutualistica Vivere e la Federazione di Credito Cooperativo dell’Emilia Romagna hanno presentato nuovi prodotti per aiutare le imprese, i soci e le loro famiglie in questi periodi di particolare difficoltà. Continua…

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Un progetto di collaborazione tra ‘Fare Comunità’ e ‘Homeless Book’

Il 12 gennaio 2012 l’ONU ha inaugurato ufficialmente l’Anno Internazionale delle Cooperative affermando che “la cooperazione rende il mondo migliore”. Di sicuro c’è che la cooperazione cerca di sviluppare soluzioni sostenibili significativamente distanti da quei modelli economici che stanno traballando in modo pericoloso negli ultimi tempi. Tale sostenibilità dovrebbe trovare applicazione anche nella comunicazione, intesa come strumento di diffusione di idee e contenuti.
Ad esempio, la cooperazione sociale produce annualmente una mole di dati e ricerche che non vengono stampate e distribuite a causa degli elevati costi legati all’editoria tradizionale. Fortunatamente, grazie alla diffusione degli e-book, le spese per carta, inchiostro, stampa, trasporti e logistica si sono in pratica azzerate. Un e-book è un libro in edizione digitale, ossia un file che può essere letto su diversi supporti come computer, tablet, telefoni cellulari di ultima generazione ed e-reader. Continua…

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Nei negozi cooperativi non si registrano rincari per quanto riguarda la frutta che attualmente è conservata presso le strutture di lavorazione

A causa del maltempo che ha colpito l’Italia intera da più di una settimana si registrano ingiustificati incrementi di prezzo dell’ortofrutta (mele +108%, pere +133%, arance + 130%) che hanno portato le Associazioni dei Consumatori sul piede di guerra. E, mentre le Organizzazioni Agricole stimano in centinaia di milioni di euro i danni per l’agricoltura,  sugli scaffali dei supermercati cominciano a scarseggiare i prodotti ed i prezzi aumentano. Il mondo della cooperazione ravennate, compresi i negozi cooperativi a marchio “Qui da noi”, rappresentano una mosca bianca non rimanendo coinvolti in questo gioco al rincaro. Continua…

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Le armi di Confcooperative Ravenna per facilitare l’accesso al credito alle cooperative e sgravare i soci da prestiti ad alto tasso di interesse

Cooperfidi, consulenza specializzata e una nuova Mutua regionale sono le armi che Confcooperative Ravenna mette in campo per le proprie associate per venire incontro alle esigenze creditizie delle imprese cooperative e dei singoli cooperatori. E proprio in materia di prestazioni sanitarie assistenziali e di credito al consumo ieri mattina la cooperativa mutualistica Vivere e la federazione di Credito Cooperativo dell’Emilia Romagna hanno presentato nuovi prodotti per aiutare le imprese, i soci e le loro famiglie in questi periodi di particolare difficoltà.
«L’accesso al credito per le imprese e la tutela dei soci lavoratori in alcuni campi, quali la salute personale e il superamento della cosiddetta terza settimana con la surrogazione (sostituzione) di prestiti ad alto tasso di interesse contratti dai singoli cittadini, sono attività sulle quali sempre più oggi si spende la nostra Organizzazione nel formulare proposte e progetti – precisa Andrea Pazzi, direttore Confcooperative Ravenna -; un mandato ricevuto in questi anni che, ritengo, possa essere mantenuto anche durante i prossimi quattro anni della nuova presidenza che verrà eletta il 24 febbraio nel corso del 24esimo Congresso provinciale».
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Nel comparto ortofrutticolo della grande distribuzione la percentuale supera il 50%

Cooperative agricole e distribuzione organizzata: un rapporto strutturato e virtuoso, consolidato da cifre che crescono di anno in anno. Oggi una bottiglia di vino su due presenti sugli scaffali delle insegne cooperative della distribuzione organizzata (Coop, Conad, Crai, Sigma) proviene dalle cooperative agricole. E nel comparto ortofrutticolo la percentuale supera, da nord a sud, il 50%: oltre la metà dei contratti di fornitura di frutta e verdura – e circa un terzo degli altri prodotti agroalimentari (latte, formaggi, pasta, ecc.) – vengono siglati dalle insegne distributive con imprese o consorzi cooperativi.
“Sono numeri – dichiara il presidente di Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini – che attestano il legame positivo tra la componente agricola e quella distributiva della filiera cooperativa. Un rapporto che intendiamo consolidare nella direzione di una più forte valorizzazione dei prodotti forniti dalle cooperative. Il nostro impegno è accrescere ulteriormente questa percentuale nel prossimo triennio.” Continua…

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Il presidente provinciale di Federlavoro e Servizi, Rossano Bezzi, sulle problematiche e le potenzialità del settore

Recentemente si è molto parlato dei problemi degli autotrasportatori, ma c’è anche un altro settore della logistica e dei trasporti che patisce la crisi in maniera ormai cronica: il facchinaggio.
“Il facchinaggio – sottolinea Rossano Bezzi, presidente provinciale di Federlavoro e servizi – soffre in generale dei soliti vecchi problemi endemici. Queste categorie di lavoratori rappresentano l’ultimo anello della catena logistica ed anche quello più ignorato. Basti pensare al ruolo determinante nella filiera che occupa l’autotrasporto e la forza d’urto che questo segmento di attività riesce a ricavarsi ogni volta che proclama un’azione. Così non è per il facchinaggio.” Continua…

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Una delegazione proveniente dalla Polonia ha visitato la provincia di Ravenna per conoscerne meglio la cooperazione sociale

Conoscere meglio la cooperazione sociale di inserimento lavorativo della nostra provincia. E’ stato questo l’obiettivo del soggiorno a Ravenna di un’importante delegazione proveniente da Wroclaw (Polonia) e formata, tra gli altri, dal deputato del Parlamento delle Repubblica Polacca Slawomir Piechota e dalla presidente del Consiglio Nazionale dell’Organizzazione polacca dei datori di lavoro delle persone con disabilità Barbara Pokorny. Continua…

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Entro il 29 febbraio le iscrizioni per i corsi della prima parte dell’anno

Entro il 29 febbraio è possibile iscriversi alle offerte formative che Irecoop Emilia Romagna, sezione provinciale di Ravenna, ha in programma per questa prima parte dell’anno 2012.
Le proposte sono rivolte a due figure professionali: gli operatori socio sanitari e i tecnici dei servizi di animazione e del tempo libero. I corsi per Oss prevedono due offerte formative: ‘Riqualifica per Operatore socio sanitario’ (300 ore, di cui 120 di stage) ‘Formazione per Operatore socio sanitario’ (1000 ore, di cui 450 di stage). Il corso di riqualifica è rivolto a 20 giovani maggiorenni e adulti con esperienza nel settore che abbiano assolto l’obbligo scolastico, mentre il corso di formazione da 1000 ore è rivolto a chi non ha esperienza nel settore e si propone di preparare 25 giovani maggiorenni e adulti (che abbiano assolto l’obbligo scolastico o che siano in possesso di licenza media) nelle attività di cura e assistenza domestico-alberghiera, sociale e sanitaria di base alla persona in condizione di disagio o di non autosufficienza sul piano fisico e/o psichico, al fine di soddisfarne i bisogni primari e favorirne il benessere, l’autonomia, nonché l’integrazione sociale. Continua…

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Continua il progetto europeo nel settore dell’agroalimentare dell’area adriatica

Compilando un questionario di rilevazione le imprese del territorio potranno partecipare a tutti gli eventi realizzati nell’ambito di Agronet, il progetto europeo finanziato dal programma di Cooperazione Transfrontaliera IPA – Adriatico che vede Confcooperative tra i partner ufficiali.
“Agronet – spiega Giovanni Pausini, responsabile Fedagri Confcooperative Ravenna – è una grossa opportunità per le imprese del territorio perché crea le occasioni di incontro con importanti e potenziali partner dei Paesi coinvolti dal progetto.” Continua…