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Carlo Dalmonte, vicepresidente di Confcooperative Ravenna: «Per dare occupazione occorre avviare anche un’azione di sensibilizzazione del consumatore»

«Oltre 5800 cassaintegrati nella sola provincia di Ravenna: i dati emersi dall’analisi congiunturale 2011 della Cgil sono allarmanti e ci devono far riflettere sul futuro della nostra economia che non può più basarsi su politiche ‘calate dall’alto’ ma deve fare un salto di qualità e coinvolgere l’intero territorio, dall’impresa al consumatore». A poche ore dalla pubblicazione dei dati raccolti da uno dei principali sindacati della provincia e del Paese Carlo Dalmonte, vicepresidente di Confcooperative Ravenna, riflette sulla situazione: «Fra poco meno di tre settimane la nostra Unione provinciale si riunirà in congresso per eleggere il presidente ed i membri del Consiglio che guideranno l’associazione nel prossimo quadriennio – commenta – e non si può evitare, anche in quella sede, di ribadire l’impegno a sostenere la provincia di Ravenna in un percorso che porti ad una crescita nuova, sostenibile e proiettata nel medio-lungo periodo».
Gli argomenti da discutere in questo momento fatto di grandi cambiamenti sono numerosi e vari: «Sulle liberalizzazioni ad esempio ci sono ancora molte cose da dire – prosegue Dalmonte -. La nostra società è talvolta troppo ‘ingessata’ e queste innovazioni vanno viste proprio come un cambiamento positivo quando significano maggiore concorrenza, più opportunità per iconsumatori e lotta ai privilegi. Ovviamente però devono essere realizzate con uno spettro d’azione più ampio e non colpire soltanto le categorie più vulnerabili».

Continua…

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Sottoscritto questa mattina il documento unitario presentato dal Tavolo Verde interprovinciale Continua…

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Logistica e trasporti sono da sempre tra i temi predominanti di Confcooperative Ravenna e lo saranno anche per i nuovi membri del Consiglio di presidenza che verranno nominati con il Congresso del prossimo 24 febbraio. Per quanto riguarda il recente sciopero degli autotrasportatori Sauro Bettoli, vicepresidente di Confcooperative Ravenna, non usa mezzi termini: «Le ragioni sono giuste, il metodo è sbagliato». Continua…

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Conoscere meglio la cooperazione sociale di inserimento lavorativo nella nostra provincia. E’ questo l’obiettivo del soggiorno a Ravenna di un’importante delegazione proveniente da Wroclaw (Polonia) e formata, tra gli altri, dal deputato Slawomir Piechota e dalla presidente del Consiglio Nazionale dell’Organizzazione polacca dei datori di lavoro delle persone con disabilità Barbara Pokorny. Continua…

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Le imprese della regione Emilia Romagna sono chiamate a partecipare, tramite la compilazione di un questionario, ad Agronet il progetto finanziato dal programma di Cooperazione Transfrontaliera IPA – Adriatico che vede Confcooperative Ravenna impegnata in prima linea. Continua…

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È uscita la pubblicazione curata dal prof. Francesco Rinaldi Ceroni

Sul numero 83 del dicembre 2011 del “Notiziario tecnico” del CRPV (Centro Ricerche Produzioni Vegetali) è stato pubblicato “I costi di produzione delle principali colture arboree ed erbacee nella provincia di Ravenna – 2010″ a cura del dott. Francesco Rinaldi Ceroni. Il testo dello studio, unitamente a quelli che si riferiscono agli anni precedenti a partire dal 2005, può essere consultato alla nostra pagina Archivio ultime annate

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Presentato l’11 novembre 2011, è ora disponibile in un inserto di In Piazza Gennaio 2012

È stato presentato  venerdì 11 novembre 2011, presso la sala Cavalcoli – CCIAA di viale Farini 14 a Ravenna il bilancio sociale di Confcooperative Ravenna. «Adesso più che mai, vista la difficoltà a controllare le condizioni di mercato delle merci e a causa di flussi finanziari speculativi sempre più veloci e indifferenti a meriti e valori – ha sottolineato in apertura di convegno Raffaele Gordini, presidente provinciale di Confcooperative Ravenna -, aumenta l’importanza della presenza cooperativa per accrescere le abitudini democratiche e partecipative che attivino la solidarietà e l’impegno civico tra i cittadini». Continua…

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Una delegazione polacca è oggi in visita a Faenza per studiare il modello di impresa sociale della Ceff. Continua…

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Le imprese della regione Emilia Romagna sono chiamate a partecipare, tramite la compilazione di un questionario, ad Agronet il progetto finanziato dal programma di Cooperazione Transfrontaliera IPA – Adriatico che vede Confcooperative Ravenna impegnata in prima linea. Continua…

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Uno degli incontri di Agronet

Le imprese della regione Emilia Romagna sono chiamate a partecipare, tramite la compilazione di un questionario, ad Agronet il progetto finanziato dal programma di Cooperazione Transfrontaliera IPA – Adriatico che vede Confcooperative Ravenna impegnata in prima linea.
«L’obiettivo di Agronet – spiega Giovanni Pausini, responsabile Fedagri Confcooperative Ravenna – è di costituire entro il 2013 un network permanente tra le strutture della distribuzione logistica nel settore agroalimentare fra i Paesi dell’area adriatica, in particolare Italia, Slovenia, Croazia, Bosnia ed Albania. Il progetto è nato dalla necessità di migliorare i flussi commerciali import-export attraverso una maggiore cooperazione fra gli attori del settore della logistica agroalimentare internazionale, un settore che per la regione Emilia Romagna rappresenta l’11% della propria economia, il 13% per la Puglia e il 10% per le restanti regioni; siamo quindi molto interessati ad incrementare l’export soprattutto a fronte di un ristagno dei consumi interni».
La situazione del settore agroalimentare non è la stessa tra i Paesi che si affacciano sull’Adriatico: l’area dell’Est Europa non dispone di sufficienti infrastrutture ed è inoltre carente di servizi e strumenti operativi e finanziari tali da favorire gli interscambi; la parte italiana, invece, dispone di un adeguato know-how e di tecnologie sviluppate, ma fatica ad interagire con gli Enti e le imprese dell’area balcanica. «Da queste valutazioni – prosegue Pausini – nasce l’esigenza di superare, nel reciproco interesse, i gap strutturali, istituzionali ed economici presenti nei Paesi che si affacciano sulla sponda est dell’Adriatico e che rappresentano un freno allo sviluppo dell’interscambio fra le imprese, in particolare per le piccole e medie impese. L’obiettivo primario di Agronet è quindi quello di creare una rete che armonizzi strutture, procedure, strumenti operativi tecnologici e finanziari per una gestione, a livello di macro-area Adriatica, dei flussi commerciali nel settore agroalimentare. Tutto questo si concretizzerà nella proposta di accordi, alleanze ed intese tra i diversi soggetti pubblici e privati che agiscono nel settore e che operano nelle aree interessate dal progetto».
Per raccogliere le istanze delle imprese del territorio è stato predisposto un questionario reperibile sul sito di Confcooperative Ravenna (www.ravenna.confcooperative.it). «La compilazione del questionario – conclude Pausini – darà la possibilità alle imprese interessate di essere informate sugli sviluppi del progetto e di partecipare agli eventi di approfondimento e di incontro con potenziali partner dei Paesi coinvolti durante tutto l’arco di svolgimento del programma. Le imprese aderenti verranno infine inserite sul network che verrà attivato nel dicembre 2013 a conclusione di Agronet».
I partner coinvolti da Agronet sono per l’Italia: Finest (lead partner), Regione Puglia, Aicai azienda speciale della CCIAA di Bari, Consorzio Sviluppo Valle del Biferno, Confcooperative Unione di Ravenna, Veneto Agricoltura ed Informest. I partner esteri sono: RdA Primorska – Slovenia (agenzia di sviluppo), RdA Dalmatia-Croazia (agenzia di sviluppo), Ministero dello Sviluppo dell’Albania e OdRaz – Bosnia Erzegovina (agenzia di sviluppo).

Scarica il questionario