Il Bilancio sociale del Sistema CEFF, composto dalle cooperative sociali e di inserimento lavorativo CEFF Francesco Bandini e CEFF Servizi, ha riscosso grande successo sia in termini numerici che di partecipazione. Molti erano infatti i presenti all’evento ‘Innovazione sociale 2.0 – Sfide per un nuovo welfare’, organizzato a Faenza il 10 novembre scorso in occasione della presentazione della rendicontazione.
Il bilancio sociale ha evidenziato la capacità di operare sul mercato e di fornire risposta ai bisogni d’integrazione lavorativa del Sistema. Per quanto riguarda i numeri il fatturato complessivo 2010 ha raggiunto 3.482.094,26 euro; nel periodo 2008-2010 sono state date 26 risposte occupazionali e una media annuale di 24 progetti formativi; gli assunti appartenenti a categorie protette rappresentano oltre il 52% dell’intero organico delle due cooperative e la presenza femminile tocca la soglia 56%.
“Il risultato che abbiamo apprezzato di più – spiega Pier Domenico Laghi, presidente CEFF Bandini – è stato la dimostrazione tangibile che anche in periodi di crisi il Sistema riesce a stare in piedi.”
Alla presentazione dei dati numerici sono seguiti gli interventi di: Giovanni Malpezzi, sindaco di Faenza; Paolo Cottino, docente di analisi delle politiche urbane al Politecnico di Milano; Guido Caselli, direttore centro studi Unioncamere Bologna; Claudio Casadio, presidente della provincia di Ravenna e Antonio Bandini, assessore ai Servizi sociali di Faenza che hanno discusso di nuove pratiche di innovazione, sostenibilità e inclusione.
“Con questo seminario – ha proseguito Laghi – abbiamo voluto incentivare una riflessione su un nuovo modo di fare welfare, a partire dalla nostra esperienza, che si regge su due gambe: produzione orientata al mercato e realizzazione di servizi per le persone disabili; ovvero come con cooperative d’inserimento lavorativo si possano fornire risposte adeguate ai bisogni con minori costi per la collettività.”
Il valore aggiunto del Sistema CEFF non si misura però solo in termini sociali, ma come ha dimostrato il bilancio sociale, anche in quelli economici:
“Il nostro slogan – ha spiegato Giuseppe Gatti, presidente CEFF Servizi – è ‘da assistito a contribuente’. Trasformiamo le persone che par varie ragioni si trovano ad essere a carico dello Stato in persone che pagano le tasse. Per il triennio in esame il Sistema ha stimato che l’attività di inserimento lavorativo abbia fatto risparmiare alla comunità 182mila euro e quella formativa (calcolata a costi standard) circa 710mila euro.”
“Crediamo – ha concluso Laghi – che questo modo di fare dimostri che è possibile generare insieme valore economico e valore sociale, contribuendo al superamento dei momenti di crisi attraverso un welfare abilitante che genera sviluppo, valorizzando le persone e promuovendo sinergie sul territorio.”
Ilaria Florio
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