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‘Presentato il Bilancio sociale 2010 di Confcooperative Ravenna

Supporto alla comunità, economia sostenibile e partecipazione: sono questi i cardini di Confcooperative Ravenna che venerdì 11 novembre ha presentato il proprio Bilancio sociale 2010 ad una vasta platea composta da soci, dirigenti e rappresentanti delle istituzioni.
“Un bilancio che non contiene solo numeri – ha sottolineato Raffaele Gordini, presidente di Confcooperative Ravenna, in apertura di convegno -, ma donne, uomini e valori. La cooperazione ha scelto la persona e non il profitto. Non vanno mai dimenticate, nonostante i molti attacchi ricevuti in queste settimane, le caratteristiche che differenziano le cooperative dalle società di capitali: l’impossibilità di distribuire quota parte del valore del patrimonio accumulato nel tempo – le cosiddette riserve indivisibili – e, soprattutto, il diritto di ogni socio di esercitare un solo voto a prescindere dal capitale sottoscritto.”
Sono circa 107mila i soci (+10,85% dal 2008) di oltre 200 realtà imprenditoriali che fanno riferimento a Confcooperative Ravenna, dando lavoro ad oltre 12mila addetti.
“Nel 2010 questo impegno nel territorio – ha evidenziato il presidente – si è tradotto economicamente in un valore della produzione totale di circa 1,9 miliardi di euro mentre le nostre Banche di Credito Cooperativo, con 50 sportelli, hanno registrato una raccolta di circa 3,5 miliardi di euro cui si affiancano 2,3 miliardi di impieghi”.
Ma è soprattutto la qualità dell’attività delle associate a Confcooperative Ravenna a dare la misura del valore dell’organizzazione che, anche in momenti di crisi, sceglie di privilegiare politiche di medio-lungo periodo:
“Al 31 dicembre 2010 il capitale intergenerazionale era pari a 827 milioni di euro con un aumento di 90 milioni di euro nell’ultimo biennio (+12,3%) – ha messo in luce il direttore Andrea Pazzi nel corso della sua relazione -.  E’ un segnale forte che, soprattutto in un periodo di crisi, dimostra lungimiranza e un forte impegno in favore dell’occupazione. Come abbiamo detto più volte, ed i numeri oggi lo confermano, le imprese cooperative negli ultimi 2 anni hanno preservato posti di lavoro anche a discapito degli utili”.
E parla di qualità anche uno dei dati più straordinari emersi dal bilancio sociale: le commesse affidate alle cooperative sociali di inserimento lavorativo sono passate da 1,13 milioni nel 2008 a quasi 5 milioni del 2010 e sono in totale 684 le persone appartenenti alle fasce deboli occupate dal sistema Confcooperative nel biennio (+43,70%).
“Un numero che ci rende davvero molto orgogliosi – ha sottolineato il direttore provinciale – e che dimostra la rilevanza del  lavoro realizzato dalle nostre cooperative sociali di inserimento lavorativo con il contributo dei consorzi unitari Agape e Fare Comunità e con la collaborazione del Siil e della Provincia di Ravenna”.
“Nel 2011, con la costituzione dell’Alleanza delle Cooperative Italiane fra AGCI, Confcooperative e Legacoop, abbiamo intrapreso un percorso che ci ha portato nella direzione della semplificazione del sistema della rappresentanza cooperativa – ha proseguito Raffaele Gordini -. Così intendiamo rafforzare la nostra unità d’azione: una pratica che le nostre associazioni in provincia di Ravenna attuavano già da diversi anni e che permette di esercitare un peso maggiore nei momenti di confronto con le istituzioni e con le altre parti sociali come sindacati e associazioni d’impresa.
“L’impegno di Confcooperative Ravenna sarà sempre rivolto all’affermazione del modello cooperativo nel contesto della nostra realtà provinciale – ha concluso il presidente provinciale -. Vogliamo dare valore al lavoro dei nostri soci che sono e restano il fulcro della nostra Associazione impegnata in percorsi difficili, stimolanti e con grandi e nuove prospettive: primo tra tutti quello dell’Alleanza.”
All’assemblea di presentazione del Bilancio sociale sono intervenuti, oltre al presidente Raffaele Gordini e al direttore Andrea Pazzi, anche Marco Venturelli, direttore Confcooperative Emilia Romagna, Gianfranco Bessi, presidente della Camera di commercio di Ravenna, Monsignor Giuseppe Verucchi, arcivescovo della diocesi di Ravenna-Cervia, Claudio Casadio, presidente della Provincia di Ravenna, Massimo Cameliani, assessore alla cooperazione del Comune di Ravenna, Michele Viviani, responsabile AICCON e Flaviano Zandonai, ricercatore Iris-network di Trento.

Mabel Altini

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