Quanti sono i bambini che oggi possono permettersi il lusso di giocare per strada nelle grandi città? Oggi i giochi di strada sembrano essere solo un lontano ricordo; sono pochi e raramente si sentono ancora le urla e le risa dei bambini che si divertono rincorrendosi o giocando sotto le finestre delle case.
Ma nonostante questo, i giochi che hanno accompagnato l’infanzia di coloro che adesso sono già adulti non sono spariti del tutto, né sono stati dimenticati… anzi, c’è una città italiana in cui da ben 9 anni vengono dedicate loro tre giornate: Verona. Quest’anno, come da diversi anni, la città Scaligera ha dedicato i suoi spazi, le sue strade e le sue piazze ai giochi di strada, più o meno antichi, con cui si sono intrattenute generazioni e generazioni di bambini.
Tocatì, il Festival Internazionale dei Giochi in strada si è svolto quest’anno nei giorni 23, 24 e 25 settembre: tutto il centro storico di Verona è stato chiuso al traffico e svuotato dalle auto e su circa 220mila mq si sono presentati giochi, tenuti convegni, aperte mostre.
Le Comunità italiane di gioco tradizionale provenivano da tutte le regioni, e sono state scelte in modo da offrire una visione il più possibile omogenea del territorio nazionale; in quest’occasione, nella ricorrenza del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, era presente almeno un gioco per ogni regione italiana.
«Per noi di “Feste e Sagre” – ha commentato Imerio Calderoni del Comitato Feste e Sagre, che ha guidato la delegazione romagnola a Verona – tutto è iniziato nei primi mesi dell’anno: siamo stati contattati da alcuni responsabili dell’Associazione Giochi Antichi di Verona, che hanno chiesto regole, storia, foto e altra documentazione sul gioco del zachegn. Avevano infatti trovato su Internet notizie che nella nostra Romagna si teneva ancora viva la pratica di questo antico gioco, soprattutto nell’area faentina-ravennate, grazie anche alla disputa del Campionato Feste e Sagre, giunto quest’anno alla 6a edizione. Nel sito internet del Comitato hanno potuto apprendere le prime notizie e così sono iniziati i contatti e l’invio di documentazione. Durante la Sagra della Campagna a Pieve Cesato una delegazione dell’AGA ha potuto assistere direttamente al Torneo di Zachegn, filmare e fotografare varie fasi di gioco, intervistare e raccogliere ulteriori dati in merito al gioco. Tutto il materiale raccolto è stato poi valutato in sede AGA e successivamente abbiamo ricevuto l’invito ufficiale a partecipare al Festival. Il pubblico ha assistito alle sfide degli esperti giocatori e poi ha potuto cimentarsi nella pratica ludica sperimentando il gioco in prima persona. In alcuni giochi vigeva una limitazione di età, perché non tutti i giochi possono essere praticati dai più piccoli. Per ovviare a ciò, il nostro Gruppo aveva preparato piccole e leggere pietre, adatte proprio da essere lanciate dai numerosi bambini cha hanno così potuto provare l’antico gioco romagnolo del Zachegn.»
«Siamo onorati di aver potuto partecipare a questa manifestazione di rilevanza internazionale e siamo fieri e orgogliosi di aver potuto rappresentare la Romagna al 9° Festival Tocatì – continua Calderoni -. Devo ringraziare i sei “atleti” provenienti da diverse località della Romagna (che già disputano il Campionato Feste e Sagre) per aver partecipato al festival e creduto in questa iniziativa e soprattutto Gianfranco Tamburini di Faenza, per il coordinamento del gruppo, prima e durante il Gioco presentato a Verona.»
Il Gioco Romagnolo del Zachegn ha riscosso un fortissimo apprezzamento e interessamento di pubblico ed è stato veicolo di promozione anche per le Sagre e Feste della nostra zona che ancora oggi inseriscono nel loro programma una esibizione di questo Antico Gioco, per tenere vivo il prestigio e la cultura popolare della nostra Romagna.
Per informazioni e notizie sul Gioco del Zachegn si può consultare il sito: www.festeesagre.it
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