(Bologna, 28 Luglio 2011). “Chiederemo ai Comuni, a partire da quelli dell’Emilia Romagna, di non applicare l’imposta di soggiorno introdotta dai recenti decreti sul federalismo fiscale nonostante l’unanime avversità delle Associazioni imprenditoriali del Turismo”: è l’impegno di FederCultura Turismo Sport di Confcooperative annunciato dal suo presidente regionale e nazionale, Lanfranco Massari, in seguito alla riunione del Comitato Regionale di Concertazione Turistica.
“Si tratta di una tassa iniqua e dannosa, alla quale siamo sempre stati contrari, – prosegue Massari – che avrà ricadute negative sul sistema ricettivo e sulle cooperative del comparto oltre che sull’immagine dell’intero settore turistico”.
“È paradossale – sottolinea Massari – che le Istituzioni chiamate ad attuare politiche di sviluppo a sostegno del turismo (tra i principali motori dell’economia italiana con il suo 12% di PIL) possano introdurre norme che ne disincentivano la domanda minando la competitività e l’occupazione del settore”. “È autolesionistico – aggiunge Massari – che per far fronte alle legittime richieste dei Comuni di poter disporre di nuove risorse per supplire ai tagli dello Stato, venga vessato un unico comparto, quello della ricettività, che è trasversale e trainante per l’intera economia locale e nazionale”.
Il nuovo balzello creerà concorrenza sleale tra Comuni, divisioni e contrasto con la Regione che non condivide l’imposta. Spingerà i Comuni non turistici ad inventarsi una loro improbabile vocazione all’ospitalità. Rischia di minare il modello virtuoso d’integrazione tra pubblico e privato su strategie comuni e concertate, fin qui creato in regione”.
“Il sistema turistico dell’Emilia-Romagna – dichiara Massari – se vuole continuare a resistere nella competizione globale non può che puntare sulla qualità dell’offerta di prodotto e sulla sua convenienza in rapporto al prezzo. Non ci possiamo permettere, in questo momento, un aumento improprio dei costi a spese dei turisti, né delle imprese. Per questo chiediamo alla Regione Emilia-Romagna di farsi carico di una forte azione di coordinamento verso i Comuni e di confronto con l’ANCI per scongiurare la tassa di soggiorno”. “Proponiamo poi ai colleghi delle altre Associazioni imprenditoriali un lavoro comune per coordinare le azioni di contrasto ed elaborare proposte condivise, alternative all’imposta di soggiorno – conclude il presidente di FederCultura Turismo Sport di Confcooperative. Siamo infatti consapevoli che, nella attuale situazione di crisi finanziaria, non basta dire di no e non ci sottraiamo alle nostre responsabilità”.
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