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La 37esima Assemblea Nazionale di Confcooperative sottolinea l’importante ruolo della cooperazione per la crescita economica e sociale del Paese.

Si è svolta il 7 giugno scorso, all’interno del Palazzo della Cooperazione di Roma, la 37esima Assemblea nazionale di Confcooperative. Un’assise che ha voluto sottolineare l’importante ruolo giocato dalla cooperazione nella trasformazione economica e sociale del nostro Paese. In rappresentanza di Confcooperative Ravenna erano presenti il presidente Raffaele Gordini, il direttore Andrea Pazzi, il consigliere Gianfranco Bessi e il presidente di Fedagri Ravenna Davide Vernocchi.
Ad ascoltare la relazione del presidente nazionale Luigi Marino anche il ministro all’Economia Giulio Tremonti, seduto in prima fila insieme al ministro all’Agricoltura Saverio Romano e i ministri all’Ambiente e al Welfare, Stefania Prestigiacomo e Maurizio Sacconi fra i relatori.
I primi dati economici sui cui si è soffermato Marino riguardano l’occupazione:
«La crescita di Confcooperative, dell’Associazione e delle cooperative che rappresentiamo, anno dopo anno è una nuova conquista – ha sottolineato il presidente -. E’ straordinaria questa crescita perdurante a dispetto della crisi lunga, insidiosa e logorante. A questa prova verità le cooperative reagiscono meglio delle altre imprese. Continuano a incrementare l’occupazione aumentata del 3% nel corso del 2010 e del 5,5% se consideriamo il biennio 2009-2010. Si concretizza cosi la funzione sociale di cui parla la Costituzione».
Tra gli altri dati messi in evidenza da Marino la forte presenza femminile e straniera tra i cooperatori, 59% e 22%; la mutualità pienamente centrata con l’82% di media; l’alta presenza, 90%, di lavoratori assunti con contratti a tempo indeterminato; l’aumento del 18% delle esportazioni. Unica nota negativa in questa risposta positiva alla crisi è la diminuzione degli utili delle imprese cooperative che hanno fatto di tutto per tutelare l’occupazione. Non sono mancate poi le richieste rivolte ai rappresentanti del Governo presenti all’Assemblea, in primis una riforma fiscale più completa e funzionale; una maggiore semplificazione normativa che velocizzi i processi burocratici; una lotta spietata contro il dumping contrattuale e condizioni più agevoli per l’accesso al credito, soprattutto nel Mezzogiorno.
«Le criticità descritte da Marino nella sua relazione – afferma Raffaele Gordini, presidente Confcooperative Ravenna – meritano una maggiore attenzione da parte del Governo. Siamo soddisfatti del trend positivo di Confcooperative, ma non possiamo continuare a chiedere alla nostre imprese di sacrificare i loro utili che sono ormai vicini alla soglia dello zero. Questo è un campanello di allarme che ci obbliga ad intervenire per migliorare la situazione. Le nostre cooperative hanno dimostrato di essere imprese corrette ma devono fare i conti con un mercato sleale, soprattutto a livello europeo, un mercato che interessa il mondo dell’agricoltura ma anche gli altri settori. Se vogliamo continuare a mantenere il nostro livello di crescita è indispensabile, adesso, che lo Stato faccia la sua parte – conclude Gordini -, semplificando e velocizzando le modalità di pagamento alle imprese e favorendo l’accesso al credito che finora siamo riusciti a garantire solo grazie a Cooperfidi, il nostro istituto di garanzia creditizia».

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