Sono state circa 300, il totale dei presenti, le mani alzate per approvare il bilancio 2010 della cooperativa Gemos.
L’assemblea, che si è tenuta il 23 maggio presso i locali del nuovo centro cottura di Faenza in via della Punta 21, ha registrato una forte partecipazione da parte dei soci e si è svolta in un clima sereno e festoso culminato con l’inaugurazione del nuovo centro cottura che produrrà i pasti per tutte e tre le cucine del territorio manfredo.
«Per Gemos si è chiuso un altro esercizio sociale con risultati lusinghieri, nonostante la crisi economica non abbia risparmiato la nostra attività di ristorazione collettiva», con queste parole Carlo Dalmonte, presidente della cooperativa, ha aperto l’assemblea annuale.
«Investire in tempi di crisi, cosa che a molti può apparire un rischio – ha continuato il presidente -, è per Gemos un impegno iniziato prima della crisi e portato avanti con grinta e determinazione.»
Il bilancio 2010 della cooperativa riporta un utile netto di circa 407mila euro e molte sono le attività realizzate nello stesso anno:
«Abbiamo completato le ristrutturazioni per le quali ci eravamo impegnati con le Pubbliche Amministrazioni – ha asserito Dalmonte -, abbiamo partecipato a gare d’appalto anche fuori regione e abbiamo anche concluso trattative per l’apertura di locali pubblici, allo scopo di assicurare gestioni più lunghe nel tempo a beneficio dei soci.»
Oltre ai cambiamenti strutturali nello scorso anno la Gemos ha rinnovato anche la sua organizzazione interna «per renderla più adatta alle dimensioni ed alle esigenze del mercato odierno – ha spiegato Dalmonte -. Abbiamo acquisito e formato nuovo personale e nuovi soci implementando le attività sociali a loro rivolte, perché crediamo che questo sia il valore aggiunto che distingue noi cooperative da altre forme associative.»
In conclusione il presidente Dalmonte ha voluto ringraziare tutti i soci della cooperativa per il loro lavoro ed entusiasmo ed ha passato la parola al neo-direttore Marco Placci, che ha iniziato il suo mandato all’inizio di quest’anno. Placci ha ribadito come la cooperativa in questo ultimo anno abbia riorganizzato l’assetto amministrativo, con diversi cambiamenti nei ruoli di responsabilità:
«Investiamo molto in risorse umane e professionali, perché pensiamo che costituiscano una parte molto importante per la nostra cooperativa. Sono soddisfatto di questi primi mesi di mandato e cercherò di trasmettere a tutti i miei collaboratori l’entusiasmo che sento per questo lavoro e per questa azienda.»
Dopo la chiusura dell’Assemblea i presenti sono stati intrattenuti con uno spettacolo di comicità romagnola, per poi passare all’atteso taglio del nastro del nuovo e modernissimo centro cottura.
«Per noi questo è un investimento molto importante – ci spiega poi il direttore Placci -che nasce da un progetto stilato tre anni fa. Questo centro ci permetterà di limitare al minimo gli sprechi e di standardizzare la qualità dei prodotti che forniamo; ha la potenzialità di 10.000 pasti al giorno e ci consentirà di entrare in nuovi mercati e di implementare la nostra attività.»
Visitando la struttura abbiamo notato particolarità interessanti, come i settori per la produzione di cibi per celiaci o per persone con intolleranze alimentari:
«Abbiamo attrezzature modernissime e dotate di ampi spazi nei quali ci sono lavorazioni separate secondo le varie diete o le varie necessità dell’alimentazione del terzo millennio. Ogni tipo di materia prima ha il proprio reparto di lavorazione e confezionamento all’inizio dello stabilimento, poi i prodotti semilavorati avanzano verso la zona cottura, così come previsto dalle attuali norme igienico-sanitarie.»
«Un investimento del genere – conclude Placci – necessita di un periodo di alcuni mesi di ‘rodaggio’ ma siamo sicuri di ottenere alcuni risultati già entro la fine dell’anno.»
Prima dell’inaugurazione ufficiale, avvenuta alle 19.30, Dalmonte e Placci hanno guidato i numerosi dirigenti cooperativi presenti a visitare il centro cottura; in seguito tutti i soci e i cittadini intervenuti hanno potuto verificare di persona le caratteristiche di questa struttura, destinata a diventare un punto di riferimento dei servizi del nostro territorio.
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