Sono davvero molte le soddisfazioni che la cooperativa ravennate Emilia Romagna Concerti sta “portando a casa” negli ultimi mesi: dopo il ciclo di conferenze e concerti organizzati a San Patrignano nei mesi scorsi e l’apertura dei festeggiamenti provinciali del 150esimo dell’Unità d’Italia si è infatti appena concluso anche un percorso dal titolo “Capire la Musica”, sviluppato con gli alunni delle scuole di Faenza e Granarolo.
«Nel nostro Paese – dichiara Silvana Lugaresi, presidente della cooperativa – anche se molti risultati sono stati raggiunti, abbiamo ancora bisogno di sensibilizzare i giovani all’ascolto della musica classica se vogliamo creare per il futuro un pubblico sensibile e preparato.»
La cooperativa culturale Emilia Romagna Concerti è nata nel 2006 con l’ambizioso obiettivo (in buona parte raggiunto) di “colmare alcune lacune del panorama musicale nazionale” come sottolinea la presidente. Negli anni la cooperativa ha lavorato sia a livello regionale che nazionale e internazionale:
«Abbiamo operato a stretto contatto con l’assessorato alle Politiche comunitarie della Regione – continua Silvana Lugaresi – e per diversi anni abbiamo organizzato a Roma il concerto per la commemorazione della strage dell’11 settembre. Abbiamo inoltre una duratura collaborazione con il teatro Bonci di Cesena e con il Comunale di Cervia e siamo impegnati in una collaborazione con la comunità di San Patrignano dove abbiamo portato concerti dal vivo in posti che non hanno grandi spazi per la musica.»
Per i 150 anni dell’Unità d’Italia la cooperativa Emilia Romagna Concerti ha organizzato, nelle città di Cervia e Ravenna, due concerti commemorativi. A Ravenna, in particolare, il maestro Paolo Olmi ha chiuso la giornata del 17 marzo dirigendo l’Orchestra dei Giovani Europei e i 130 coristi nel Concerto n. 1 in re maggiore per violino e orchestra di Paganini, nell’Intermezzo dalla Cavalleria Rusticana di Mascagni e nell’Ouverture dall’Italiana in Algeri di Rossini.
«Per noi è stato come vincere una sfida – sottolinea Lidia Giani, responsabile fund raising di Emilia Romagna Concerti – perché siamo riusciti a realizzare un intero concerto grazie soltanto ai nostri sponsor. Alla fine è stato davvero un successo inaspettato in tutti i sensi: 1500 persone che hanno ascoltato con entusiasmo e attenzione e che, in conclusione, hanno cantato all’unisono l’inno di Mameli. Per importanza è stato il 3° concerto in Italia e posso dire che abbiamo avuto la gratificazione che speravamo.»
Sempre nella tendenza della divulgazione e della sensibilizzazione all’ascolto della musica si sono concluse, venerdì 1 aprile, le lezioni-concerto e di animazione musicale ideate e coordinate da Matteo Salerno:
«Abbiamo pensato – continua Lidia Giani – insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, ad un progetto educativo per i giovani, per cercare di divulgare maggiormente e in maniera migliore i valori della musica: un’arte che utilizza un linguaggio veramente universale. Il nostro lavoro, che collega l’immagine di aziende private, banche e fondazioni bancarie ai nostri progetti musicali, mira costantemente a dare ai giovani modelli solidi e positivi, basati sulla cultura e sull’impegno.»
Nel futuro della cooperativa ci sono tantissimi progetti:
«Il 15 maggio a Ravenna stiamo organizzando il ‘Week end dell’ospitalità’ in collaborazione con la Confcommercio – conclude Silvana Lugaresi – mentre in settembre dovremmo realizzare un concerto in ricordo del fondatore della Comunità di San Patrignano Vincenzo Muccioli. A fine anno è in progetto l’organizzazione del concerto di Natale prodotto da Rai 3 che si svolgerà a Gerusalemme, a Betlemme e che ci piacerebbe portare, come tappa italiana, anche a Ravenna. Nel futuro vorremmo anche consolidare la nostra collaborazione con le scuole e, proprio per questo, abbiamo in cantiere un progetto didattico e concertistico con il maestro Uto Ughi.»
Mabel Altini
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