È questo il periodo in cui molte cooperative predispongono il bilancio dell’anno passato per poi sottoporlo alle valutazioni assembleari; è quindi un momento in cui alle rendicontazioni gestionali e contabili si affiancano valutazioni più ampie e altrettanto importanti di carattere strategico; è ovvio quindi che al di là dei puri dati contabili (pure importanti) si faccia anche un bilancio più “politico” sull’anno appena trascorso.
Premesso che ogni cooperativa ha la propria identità e vive una specifica realtà, è evidente che un po’ tutti ci domandiamo se abbiamo “toccato il fondo”; questo perché il 2010 è stato in generale, se pur con tante diversificazioni, un anno davvero impegnativo sotto il profilo sia economico che delle future aspettative.
È evidente quanto sia importante, in questi momenti difficili, che le cooperative abbiano l’organizzazione e gli strumenti utili a conoscere e controllare in tempo utile l’andamento della gestione per prendere la miglior decisione possibile.
Possiamo dire che la cooperazione ha svolto la propria missione, talora sacrificando marginalità pur di salvaguardare occupazione e interesse degli associati interpretando in pieno il proprio ruolo di impresa mutualistica e del territorio.
Vogliamo pensare con fiducia ad un 2011 migliore sotto il profilo sia economico che della coesione sociale: per parte nostra non mancheremo di dare un contributo importante al superamento di questo momento.
Carlo Dalmonte
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