Davanti ad un’importante platea si è svolto, venerdì 25 marzo, il convegno dal titolo «Quale futuro per l’abitare?» organizzato dalla cooperativa Co.Abi in occasione delle celebrazioni del trentennale.
L’approfondimento, che si è tenuto nella sala convegni del Museo Internazionale delle Ceramiche, ha fatto da cornice ad una lunga giornata di festeggiamenti che hanno coinvolto l’intera cittadinanza.
«In questi 30 anni – ha sottolineato il presidente provinciale Confcooperative Raffaele Gordini – la cooperativa Co.Abi ha fatto davvero un ottimo lavoro e anche in un momento di difficoltà, come quello attuale, è stata in grado di riscuotere grandi soddisfazioni. Questo perché non ha mai perso di vista il ruolo della cooperazione che è soprattutto quello di essere uno strumento in grado di rispondere efficacemente alle esigenze della gente.»
Dopo i saluti del presidente di Co.Abi Emiliano Dolcini, del sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi e del presidente regionale di Federabitazione, Mario Bortolotti, sono stati Ennio Nonni, architetto e urbanista, Mario Mazzoleni, docente di economia e gestione delle aziende cooperative dell’università di Bologna e Brescia, e Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative Emilia Romagna coadiuvati dal presidente del Mic, Pier Antonio Rivola, ad entrare nel vivo della discussione, confrontandosi sulla situazione attuale dell’urbanistica e dell’edilizia.
In particolare sono state affrontate le tematiche legate ai nuovi interventi e al recupero dell’edilizia esistente, al social housing, alle opportunità offerte dal «sistema» cooperazione e, per concludere, sono stati esaminati da vicino molti aspetti concreti dell’edilizia come costo delle aree, qualità dei materiali, comfort abitativo, risparmio energetico e energie rinnovabili.
«La casa sociale è ancora di fondamentale importanza – ha spiegato Ennio Nonni – ma, accanto a questo strumento, è necessario mettere in campo anche nuove idee e nuove progettazioni in grado di fornire risposte molteplici a lungo termine. Oggi il grado di competitività di una città è dato dalla presenza di giovani, di laureati, di risorse per il futuro e la sfida è, senza dubbio, anche quella di pensare a strumenti che, a prescindere dal reddito, riescano ad attrarre e tutelare queste categorie di forza.»
Il convegno è stato anche l’occasione per il presidente Dolcini di ricordare la figura di due grandi personaggi della cooperativa, a cominciare dal compianto sen. Elio Assirelli, che con tanta lungimiranza ed esperienza ha guidato da presidente il Co.Abi fino a poco prima della sua scomparsa, per finire col ricordo di Vincenzo Cornacchia, storico vicepresidente dagli anni ‘80, venuto a mancare recentemente.
Inoltre Dolcini ha approfittato di questa occasione pubblica per presentare il nuovo direttore della cooperativa, Riccardo Casamassima che succede a Giovanni Violani, che ha mantenuto questo importante incarico tecnico per oltre vent’anni e che rimane comunque nel consiglio direttivo del Co.Abi per mettere a disposizione la sua esperienza e professionalità.
Casamassima e Violani sono poi intervenuti anche sui temi del convegno, esprimendosi in particolare sulle prospettive future del settore edile nel nostro territorio e sulle linee guida che la cooperativa seguirà nelle scelte operative. Sono poi seguiti l’intervento dell’ex vice presidente di Confcooperative Ravenna, Gianni Burbassi, che ha ricordato i primi anni di attività della cooperativa e i saluti di Roberto Alberelli, in rappresentanza del Credito Cooperativo ravennate & imolese.
«La sfida di questo momento difficile – ha poi concluso i lavori Maurizio Gardini, presidente regionale Confcooperative – può essere vinta dalla cooperazione solo se questa si dimostra in grado di interpretare e affrontare un nuovo contesto attraverso le esperienze molteplici maturate in tutti i settori. Questo è il momento più adatto per riuscire a scrivere pagine nuove sul welfare attraverso la sussidiarietà, perciò rimbocchiamoci le maniche per ciò che ci aspetta domani e per essere fedeli al principio che governa ogni cooperatore: consegnare una realtà migliore alle generazioni che verranno.»
A margine del convegno, nel corso della giornata dedicata al Co.Abi non sono mancate, naturalmente, occasioni di svago riservate a grandi e piccini: dalle 16.30, per gli alunni che hanno partecipato al concorso ‘La mia idea di casa’ sono stati organizzati dei laboratori didattici, mentre, alle 18,30, le classi vincitrici sono state premiate dal presidente Co.Abi, Emiliano Dolcini e dal presidente del MIC, Pier Antonio Rivola.
Contemporaneamente, per tutti gli intervenuti, è stata organizzata in collaborazione con il Mic una visita alla mostra di Mauro Andrea, il ceramista faentino recentemente scomparso.
Mabel Altini
Non c'è ancora nessun commento.
RSS feed dei commenti a questo articolo.
TrackBack URL
Lascia un commento: