1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (Nessun voto)
Loading ... Loading ...

I tecnici del Consorzio Agrario di Ravenna in campo contro batteriosi del kiwi e marciumi di pesche, susine e albicocche

Sono in agguato nel nostro territorio due subdoli nemici di alcune piante fruttifere e gli imprenditori agricoli si stanno organizzando per combatterli efficacemente. Presso l’Ufficio Tecnico del Consorzio Agrario di Ravenna si stanno prendendo tutte le misure, per fornire ai propri associati e clienti tutta l’assistenza tecnica necessaria per non ritrovarsi il frutteto distrutto.  Fabio Pelliconi, responsabile  dell’Area Ricerca e Sviluppoi del C.A.P., ci spiega di che cosa si tratta:
«Il primo nemico che prendiamo in considerazione è il cancro batterico dell’actinidia. Questa pianta ha avuto dei serissimi problemi, nel corso dell’annata 2010, per fortuna non nel nostro territorio, ma in particolare in alcune zone del Piemonte e del Lazio, dove sono state colpiti parecchi frutteti. Per prevenire questo pericolo ci stiamo attivando per assistere le aziende.»
Si tratta quindi di un problema molto serio. Come è possibile combatterlo?
«Questa patologia, se non è adeguatamente prevenuta, perché contro la batteriosi si fa solo prevenzione, non si cura, porta alla morte della pianta. La prevenzione consiste in una serie di interventi di carattere agronomico che sono legati al  codice della buona pratica agricola e che fanno parte della filiera dell’actinidia; inoltre occorre mettere in campo una  serie di misure di profilassi che comprende i trattamenti con prodotti a base di rame, dalla caduta della foglia fino alla gemma cotonosa. Poi ci vogliono altri interventi con vari prodotti disinfettanti che hanno lo scopo di prevenire l’instaurarsi di questo batterio (si tratta di batteriosi di tipo vascolare) che entra dentro le piante dalle aperture dovute a fenomeni traumatici di vario tipo: tagli di potatura e fenomeni meteorici come grandine, temporali, vento.»
Che cosa proponete alle aziende agricole?
«Intendiamo fare in modo che esse seguano queste norme, proponendo una apposita guida e promuovendo ed incentivando la nostra proposta tecnica e commerciale. Una volta concordata la linea tecnica, le aziende fanno la programmazione dei prodotti che servono; da parte nostra per incentivare la profilassi dell’actinidia e per diffondere i principi di difesa responsabile contro il cancro batterico, per i ritiri di prodotti indicati dalla guida proponiamo ulteriori facilitazoni economiche.»
Pelliconi, c’è un problema anche per quanto riguarda le pesche…
«Nei confronti delle pesche e delle drupacee in generale, ci sono stati fortissimi attacchi di marciumi, sia in pre-raccolta che in post-raccolta: vari tipi di monilia attaccano pesche, susine, albicocche con seri danni, ne consegue una perdita di valore per tutta la filiera. Ci sono state anche delle contestazioni sulla frutta esportata all’estero, perché durante la fase di post-raccolta c’erano stato attacchi di monilia, dovuti all’andamento stagione anomalo del 2010. Ma il vero problema è rappresentato dalla presenza di un fungo, la monilia fructicola che è un fungo non sensibile agli stessi prodotti utilizzati per le altre monilie.»
Come si combatte?
«In primo luogo occorre fare un monitoraggio in fioritura, che noi forniamo gratuitamente, quindi bisogna operare dei prelievi ed inviarli al servizio fito sanitario ed a varie strutture universitarie per le relative analisi. Infine prevediamo un’adeguata linea di difesa che comprenda anche la monilia fructicola ed anche in questo caso prevediamo incentivi per chi segue tecnicamente la nostra linea.»
«A proposito di questo problema fitosanitario – conclude Pelliconi – abbiamo organizzato, nell’ambito del Mo.Me.Vi., (vedi serv. a pag. 26 – n.d.r.) un incontro tecnico per venerdì 11 marzo alle ore 20,15 presso la Sala Zanelli del Centro Fieristico Provinciale di Faenza, per aggiornamenti ed innovazioni nella strategia di contenimento e difesa dai marciumi di pesco, susino ed albicocco.»

Giovanni Raggi

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed dei commenti a questo articolo.
TrackBack URL


Lascia un commento: