Zattaglia è una frazione del comune di Brisighella che giace sulla sinistra del torrente Sintria, ai piedi del Monte Mauro. Il suo nome appare nei documenti a partire dal XIII secolo. Precedentemente (X secolo) si ha notizia della esistenza in quel luogo della Pieve di Santa Maria in Tiberiaco (o Tiveriaco). Tiberiaco deriva nome latino Tiberio e sta ad indicare un podere o una tenuta, più o meno vasta, di un proprietario appartenente alla famiglia dei Tiberi. Normalmente in latino i poderi prendevano il nome dal loro proprietario con l’aggiunta del suffisso -ano: ad esempio Vezzano indicava un sito di proprietà di un Vettius (Vezzio), Fognano di un Fonnius (Fonnio) ecc. In Tiberiaco è presente invece il suffisso -aco che è di origine celtica e rappresenta dunque una spia della presenza dei Celti (o Galli che dir si vogliano) in quella zona. Relativamente vicino c’è anche la Grotta o Tana del Re Tiberio, che non ha nulla a che fare con un re di quel nome, ma con il dialetto romagnolo rè ‘rio, ruscello, torrente’.
Zattaglia è invece nome di origine oscura: ne sono state date diverse interpretazioni, ma nessuna è convincente.
Molto interessante è l’etimologia Monte Mauro (o Montemauro) che non ha nulla a che fare con un tale di nome Mauro, ma, come ci suggerisce il suo nome dialettale Mont Mavór, viene direttamente dal latino montem majorem ‘monte maggiore’: è infatti il monte più alto della zona e la sua vetta si riconosce facilmente anche dalla pianura a decine di chilometri di distanza.
Per chiudere questa parentesi etimologica diremo che Sintria (o come popolarmente si dice La Sintria) è con ogni probabilità nome antichissimo, come succede quasi sempre con i nomi dei corsi d’acqua, e forse di origine etrusca.
La posizione di Zattaglia sulle rive della Sintria ha fatto sì che nei secoli scorsi la località diventatasse il punto di riferimento amministrativo ed economico di un vasto territorio circostante. Nel XIV secolo è ricordata infatti come “distretto e mercato”: una funzione, soprattutto quella di “mercato”, che Zattaglia ha conservato fino a una cinquantina di anni fa, quando d’estate vi si tenevano tre grosse fiere di bestiame.
La storia di Zattaglia è collegata a quella della famiglia gentilizia degli Spada, che si trasferì in questi luoghi verso il 1160.
Scrive don Ruggero Benericetti nel suo libro ‘La chiesa di Zattaglia’:
“Originari di Gubbio, gli Spada sembra siano emigrati verso la Romagna in seguito a lotte intestine. Una prima migrazione pare avvenuta attorno al 1160 quando alcuni membri della famiglia si stabilirono a Faenza e nei pressi di Zattaglia; attorno al 1216 un certo Ugo Spada aveva ricchi possedimenti a Cassano, Monte Mauro e Zattaglia.
La signora Ventura Spada, lasciò per testamento nell’anno 1497, i suoi beni ai quattro figli maschi, con la condizione di costruire un convento da affidare ai frati minori conventuali di S. Francesco. La famiglia Spada era molto legata a San Francesco e al suo ordine, perché un loro antenato di Gubbio, Giacomello Spada, nel 1206, accolse e rivestì San Francesco assalito dai briganti che lo avevano spogliato e percosso; inoltre un membro della famiglia Spada, il beato Guido, frate minore, era santamente vissuto e morto a Bologna nel 1340. I figli di Ventura: Giovanni, Franceschino, Batista e Marco si impegnarono, ciascuno per la sua parte di eredità, a contribuire alla edificazione del convento.”
I lavori di costruzione del convento terminarono nel 1502. Si trattava di una struttura invero piuttosto modesta; a quel che risulta non vi risiedevano più di due e tre frati e, siccome le spese superavano le entrate nonostante i vari lasciti e le donazioni della famiglia, il convento venne soppresso nel 1652 da papa Innocenzo X. Il convento e la sua chiesa vennero trasformati in cappellanìa, retta da un cappellano nominato dal Vescovo di Faenza. È interessante notare che nonostante siano passati più di tre secoli e mezzo gli abitanti di Zattaglia chiamano ancora la loro chiesa “e’ convent”.
La chiesa da cappellanìa è diventata ufficialmente parrocchia una sessantina di anni fa nel gennaio del 1950 con il titolo di “Parrocchia del Santissimo Cuore di Gesù in Zattaglia”.
Durante l’ultima guerra mondiale, Zattaglia fu testimone dell’eroismo del “Gruppo di Combattimento Friuli”, che, dopo aspri combattimenti, nell’aprile del 1945 travolse il fronte tedesco sul Senio. Nei primi mesi del 1945, Zattaglia ospitò illustri personaggi tra i quali il principe Umberto di Savoia, il Presidente del Consiglio Ivanoe Bonomi, il comandante supremo delle forze alleate del Mediterraneo, Generale Harold Alexander.
Ogni anno in una domenica di metà aprile si svolge una cerimonia di commemorazione durante la quale viene deposta una corona al monumento che ricorda i caduti del “Friuli”. Nonostante i reduci siano rimasti pochissimi, la cerimonia è un momento di incontro per molti famigliari dei caduti e degli excombattenti che con la loro presenza testimoniano il contributo dell’esercito regolare italiano alla Liberazione.
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Il secondo fine settimana di maggio Zattaglia ospita la Festa del Cinghiale: dal venerdì alla domenica oltre a degustare prelibatezze a base di cinghiale è possibile assistere a spettacoli serali, attrazioni musicali e visitare mostre dedicate al territorio.
G. C.
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