È nata l’Alleanza delle Cooperative italiane. Può sembrare un piccolo passo ma, parafrasando un’affermazione famosa, possiamo dire che sì, è un piccolo passo per le tre centrali cooperative, ma che è un grande passo per la cooperazione italiana.
Siamo appassionati di fronte alla prospettiva di far operare oggi con successo il coordinamento, e di trasferirlo domani e dopodomani ai settori e ai territori, per poter puntare successivamente ad un’intesa federativa più stretta e poi verso il grande traguardo dell’unità organica. Occorre accettare la gradualità, praticare il rispetto, agire con lealtà. Ci incontriamo per il futuro del movimento cooperativo in Italia e in Europa e ogni Associazione porta in dote la propria esperienza, la propria concezione cooperativa, la propria identità.
In Italia, in Europa e nel resto del mondo, le cooperative resistono e reagiscono alla crisi meglio di altre imprese perché fanno scelte diverse, seguono priorità diverse, insomma ragionano e agiscono da imprese mutualistiche e solidaristiche: non è per magia se le cooperative di lavoro e sociali perdono meno occupazione, non è per magia se le cooperative di credito hanno proseguito negli impieghi, non è per magia se le cooperative di consumo e distribuzione hanno contribuito a limitare fortemente l’incremento dei prezzi. È perché sono cooperative, non solo a parole, ma nei fatti.
Sugli effetti più drammatici della crisi, cioè l’impressionante disoccupazione giovanile che ha raggiunto il livello record del 28,9 per cento, non possiamo astenerci: non saremmo più movimento cooperativo, se non ci mettessimo in gioco per i giovani, anzi con i giovani. Dobbiamo passare più velocemente dalle parole ai fatti sull’occupazione giovanile e femminile, nella costruzione di un welfare di comunità e ci batteremo per puntare a ritmi di crescita più elevati, per produrre risorse per la giustizia sociale e per dare ai giovani possibilità di realizzare vocazioni e ambizioni.
E’ un’agenda che dà mandato impegnativo all’Alleanza, ma responsabilizza ulteriormente anche le singole Associazioni che la contraggono. Noi faremo la nostra parte.
Raffaele Gordini
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