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Giuseppe Morgagni, Raffaele Gordini e Giovanni Monti commentano il nuovo coordinamento nazionale: Un’azione più decisa e coesa a sostegno delle cooperative.

È nata a Roma l’Alleanza delle Cooperative Italiane, il nuovo coordinamento nazionale voluto dalle componenti più rappresentative della cooperazione italiana: Agci, Confcooperative e Legacoop che insieme rappresentano il 90% del settore per persone occupate e fatturato realizzato.
«Accogliamo con viva soddisfazione l’Alleanza delle Cooperative Italiane quale espressione dell’istituzionalizzazione di un coordinamento unico di rappresentanza che già da tempo avevamo sperimentato nella nostra provincia, dove da molti anni ci presentiamo come un’unica voce in diverse iniziative» commentano i tre presidenti provinciali Giuseppe Morgagni di Agci, Raffaele Gordini di Confcooperative e Giovanni Monti di Legacoop.
Il progetto di un coordinamento stabile, ma senza strutture permanenti, prevede l’individuazione di un unico portavoce scelto direttamente dai tre presidenti nazionali e la cui carica sarà rinnovabile annualmente. Il primo a guidare l’Alleanza sarà Luigi Marino, presidente nazionale di Confcooperative, che si metterà subito al lavoro per consolidare il processo a livello nazionale. L’obiettivo per il primo triennio è di estendere l’attività di coordinamento ai settori e ai territori. «È così – sottolineano i presidenti nazionali Altieri, Marino e Poletti – che si rafforza il grande albero della cooperazione che vede confluire i suoi rami principali in un unico organismo che avrà la funzione di coordinare l’azione di rappresentanza nei confronti del Governo, del Parlamento, delle istituzioni europee e delle parti sociali: sindacati dei lavoratori e associazioni datoriali».
«L’Alleanza non arriva all’improvviso – spiegano i tre presidenti provinciali -  ma è stata preceduta, negli anni, da molte esperienze concrete, sia a livello nazionale che locale. Già nel 1990 le tre centrali hanno scelto un modello comune di relazioni industriali da cui sono nati 15 Ccnl e vari organismi bilaterali; altre concrete esperienze la costituzione di FonCoop, il fondo per la formazione continua, dei fondi integrativi sanitari ed in ultimo di Cooperfidi Italia. A Ravenna ci riuniamo quasi mensilmente per lavorare insieme e per discutere delle questioni legate all’intero movimento cooperativo. In questi anni abbiamo operato congiuntamente nella redazione dei principali documenti di indirizzo, nella predisposizione dei contributi per la redazione del Patto per lo Sviluppo provinciale, dei Documenti di unici di programmazione e unitariamente abbiamo contribuito alla realizzazione della recente Conferenza economica provinciale».
Per quanto riguarda il funzionamento dell’A.C.I. – Alleanza delle Cooperative Italiane, i tre presidenti nazionali si riuniranno periodicamente con due formule di partecipazione da 24 o 90 dirigenti. Un gruppo di lavoro affiancherà i presidenti per valutare l’andamento delle imprese cooperative aderenti, simulare impatti delle normative di riferimento, costituire Tavoli specialistici ed elaborare proposte che verranno raccolte in un rapporto annuale sulla cooperazione italiana.
«Questa scelta unitaria – concludono i presidenti provinciali Giuseppe Morgagni, Raffaele Gordini e Giovanni Monti – potrà garantire un’azione più decisa e coesa a sostegno delle politiche che interessano trasversalmente tutte le cooperative, senza distinzione di appartenenza o territorialità».

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