La cooperativa agricola “Libertà e Lavoro” di Ravenna ha festeggiato un anniversario molto significativo: «Non succede tutti i giorni di compiere 60 anni – ha messo in luce il presidente Emilio Morigi -. Questo traguardo è stato possibile soprattutto grazie ai due maestri ideatori Benigno Zaccagnini e Alvaro Foschini che hanno sognato di elevare la condizione sociale dei braccianti agricoli facendoli diventare proprietari del terreno necessario alle esigenze della loro famiglia. Con la loro attività hanno quindi voluto testimoniare, anche tramite la cooperazione agricola, quegli ideali di democrazia e libertà ispirati ai valori della solidarietà cristiana.»
I festeggiamenti che hanno coinvolto soci, lavoratori e dirigenti, si sono tenuti mercoledì 8 dicembre a San Romualdo.
«Subito dopo la Messa in memoria dei soci defunti – commenta il direttore Vittorio Vignoli -, abbiamo consegnato una targa ricordo ai soci fondatori Mauro e Lucio Zavatta, che è stato anche il primo presidente, e ai già presidenti Pierino Sirri e Giuseppe Giuliani (oggi presidente onorario). Inoltre abbiamo scelto di consegnare una targa ai familiari di Giuseppe Emiliani e Orsolo Gambi persone che, negli ultimi 50 anni, hanno dato tutto per il buon andamento della cooperativa. La consegna delle targhe e il ricordo dei soci sono stati il nostro modo di ringraziare coloro che, con dedizione, attaccamento e grande senso di responsabilità, hanno contribuito alla conquista di questo traguardo.»
«Non dobbiamo mai dimenticare il coraggio, la tenacia e la lungimiranza di quei pochi coraggiosi soci, qualcuno ancora oggi qui presente, ai quali dobbiamo l’esistenza della nostra cooperativa – ha sottolineato il presidente Morigi al momento della consegna delle targhe -. Senza la conoscenza del passato, non ci può essere futuro. Specialmente i più giovani, italiani e stranieri, devono sapere da dove vengono i grandi sacrifici fatti per arrivare fin qui.»
“Libertà e Lavoro” si occupa oggi sia di conduzioni di terreni agricoli che di zootecnia con 80 associati e 30 soci lavoratori per un giro d’affari che si aggira intorno ai 3 milioni di euro.
«Lavoriamo su 700 ettari di terreno e nel nostro centro zootecnico sono presenti 1000 capi di bestiame – spiega il direttore Vignoli -. Valorizzando i nostri prodotti cerealicoli e coltivando erba medica e mais ceroso alimentiamo il nostro bestiame e produciamo giornalmente circa 12.000 litri di latte di Alta Qualità che viene poi valorizzato nei prodotti della Granarolo, un’eccellenza assoluta del settore lattiero-caseario.»
Nell’immediato futuro della cooperativa agricola l’avviamento di un impianto per la produzione di energia elettrica con il biogas e il desiderio di intraprendere nuovi percorsi che coinvolgano i giovani:
«La nostra cooperativa deve puntare sui ragazzi – ha concluso il presidente Emilio Morigi -: fare della formazione, organizzare dei corsi di specializzazione e aggiornamenti tecnici. Abbiamo idee e progetti che aspettano solo momenti migliori dal punto di vista economico per essere realizzati e insieme senza dubbio matureranno nuove idee, nuovi progetti, nuove scelte.»
Mabel Altini
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