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Fasi conclusive e nuovi sviluppi del progetto Ravenna-Vukovar

Una delegazione croata formata dalle autorità della Contea di Vukovar è stata in visita a Ravenna lo scorso 3 dicembre per il convegno conclusivo del progetto di Confcooperative Ra ed Irecoop “Ravenna-Vukovar. Un ponte sull’Adriatico per le imprese cooperative” e per gettare le basi di un nuovo accordo commerciale con la provincia di Ravenna.
La giornata è iniziata alle 9 del mattino con l’incontro tra il presidente della provincia di Ravenna, Francesco Giangrandi, e il presidente della Contea di Vukovar, Božo Galic, durante il quale è avvenuto uno scambio di regali caratteristici dei due territori e si è proposta la stesura di un accordo che  porterà nuove collaborazioni e nuovi scambi commerciali tra imprese italiane e croate.
Dagli uffici della provincia si è passati alla Sala verde della Camera di Commercio, cofinanziatrice del progetto Ravenna-Vukovar, per discutere delle possibilità di sviluppo delle relazioni commerciali fra imprese italiane e croate e valutare quali possibilità possa offrire lo strumento della cooperativa europea.
Ad aprire i lavori è stato Raffale Gordini, presidente di Confcooperative Ravenna, che ha portato i saluti dell’unione e dato il benvenuto agli amici croati. Ha preso poi la parola il presidente della Contea Božo Galic, che ha descritto il territorio della Contea di Vukovar come un luogo segnato dalla guerra ma con grandi risorse e potenzialità:
«Dobbiamo e possiamo migliorare – ha esordito  Galic – la condizione della nostra società e dei nostri soggetti economici e grazie a progetti come questo ciò potrà essere possibile.»
«Questo progetto in particolare – ha poi concluso il presidente della Contea di Vukovar – costituisce la base per lo sviluppo economico dei due territori interessati.»
Il convegno è proseguito con una fase più operativa in cui Andrea Pazzi, direttore di Confcooperative Ravenna, ha delineato più nel dettaglio le fasi del progetto Ravenna-Vukovar e quelle dei due progetti europei intrapresi negli scorsi anni sempre con la Contea di Vukovar: Agro Dev e Wine Dev.
«In questi anni di collaborazione – ha sottolineato Andrea Pazzi – abbiamo sempre avuto la convinzione che i piani realizzati non dovessero essere fini a se stessi, ma che dovessero costituire la base per la creazione di un ‘ponte’ tra i due territori. Il pensiero strategico che ci ha accompagnato in tutto questo percorso è stato quello di promuovere e diffondere il nostro modello cooperativo che, mai come oggi, in questo periodo segnato da una crisi economica e sociale e da una mancanza di valori e di regole, può dare un piccolo contributo per uno sviluppo europeo veramente sostenibile. Il modello che promuoviamo è quello di una vera impresa cooperativa, quell’impresa che mette al centro le persone e i loro bisogni, non il profitto.»
La parola è poi passata al segretario della Camera di Commercio di Vukovar, Tomislav Panemic, che ha descritto la realtà agricola attuale della Contea di Vukovar, per finire con l’avvocato Barbara Chiari che ha esaminato gli aspetti organizzativi e giuridici della cooperativa europea.
La giornata si è conclusa nel tardo pomeriggio presso la sede di Confcooperative con un incontro con Irecoop regionale e con la società Idrologica per analizzare nuove forme di collaborazione e l’avvio di progetti unitari.

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