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Dalle nostre cure dipende lo splendore duraturo della pianta tipica del Natale: i consigli di Alfa Floricoltura

È luogo comune che la Stella di Natale (Poinsettia o Euphorbia Pulcherrima per i più raffinati) pur nella sua esuberante bellezza, sia in realtà una meteora fugace… una Stella Cadente appunto, destinata a durare lo spazio di un giorno.
Questo perché la pianta simbolo del Natale (come o forse più del classico abete) non si presta ad essere “consumata” come un pacco di biscotti del supermercato, ma chiede di essere rispettata, collocata nella giusta posizione e trattata come vuole una nobildonna.
Poiché la signora in questione è sì extracomunitaria, ma di nobile sangue… o meglio, lattice: le sue antenate adornavano con le vistose brattee  la chioma dei principi aztechi nel Messico precolombiano.
Perciò per mantenerla decorosamente nelle nostre case, occorre seguire alcune semplici regole qui elencate:
- La Stella di Natale non ama i lunghi trasporti che la espongono a pericolosi sbalzi di temperatura e correnti d’aria fredda.
- Appena giunta nella vostra casa, liberatela da confezioni e nastri di cellophane che favoriscono la condensa e non le permettono di traspirare.
- Ponetela in posizione molto luminosa, per esempio: davanti o vicino a una vetrata o, ancor meglio, a una porta finestra, perché è solo la luce del sole che le permette di vivere. Le lampade alimentano solo la nostra vista…
- Irrigate solo quando il terriccio è asciutto, senza che l’acqua ristagni a lungo nel sottovaso, per non far marcire le radici. La pianta fiorita ha bisogno di poco concime, perché il terriccio ha già una riserva nutrizionale sufficiente per un mese circa. I vasi di plastica asciugano più lentamente di quelli di terracotta e in inverno sono un po’ più difficili da gestire.
- In buone condizioni di luce e temperatura (attorno a 16-18° C) la fioritura durerà oltre due mesi. Solo in aprile-maggio (quando le notti sono già tiepide), la si può portare all’esterno in posizione luminosa, ma riparata dalle correnti d’aria e dal sole cocente. Dopo circa un mese (in giugno) si poterà la pianta a 20-30 cm d’altezza, rispettandone la forma arrotondata. Attenzione, dopo la potatura bisogna ridurre molto l’irrigazione perché la pianta, privata di molte foglie, assorbe poca acqua. Solo dopo l’emissione di nuovi getti e foglie, si riprenderanno irrigazione e concimazione regolari.
- Fioritura: la Stella di Natale rifiorisce: non è facile, ma rifiorisce… solo se:
1) È stata ben curata durante l’estate;
2) A settembre viene portata all’interno, in posizione luminosissima, con una temperatura minima di 16-18°C, e dove per tutto ottobre e novembre non arrivi luce artificiale dopo il tramonto (in gergo tecnico, si dice “a giorno corto”). In pratica, occorre il massimo di luce naturale di giorno, niente luce artificiale di sera.
Se avrete tempo, voglia, e l’ambiente giusto (oltre alla classica fortuna, sempre ben accetta), godrete la non piccola soddisfazione di mostrare ad amici e conoscenti “la Stella di Natale dell’anno scorso” – si spera Stella Splendente e non Cadente. Non è facile, ma proprio per questo… volete mettere la soddisfazione?
Franco Bassi

Per dubbi o chiarimenti, potete contattarci presso LA.C.ME. – Alfa Floricoltura
Tel. 051 854625
Franco cell. 339 6396782
Serre di produzione e vendita a S.Antonio di Medicina (Bo) via Fabbri 534/B.

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