Si chiama Ecomondo la Fiera internazionale dedicata alle problematiche ambientali ed energetiche che si è tenuta nel mese di novembre a Rimini e alla quale ha preso parte anche il consorzio Albatros di cui fa parte il Gruppo Ciclat.
La manifestazione, giunta alla 14ª edizione, ha ottenuto come sempre un grande successo di pubblico che si è attestato intorno alle 65mila presenze:
«L’evento ha assunto nel tempo dimensioni sempre più rilevanti, sia per numero di espositori presenti da tutto il mondo, sia per numero di visitatori – spiega Rossano Bezzi, presidente di Federlavoro e Servizi di Confcooperative Ravenna -. Questo dimostra che il livello di sensibilità rispetto a temi cosi importanti e pregnanti è molto alto, soprattutto in questo momento. Basti pensare alla difficile problematica della gestione dei rifiuti in alcune regioni d’Italia e allo sviluppo, come avviene nel nostro territorio, della produzione di energie alternative da fonti rinnovabili.»
Il Salone internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile organizzato a Rimini ha anche visto, negli anni, crescere il livello qualitativo dei propri espositori:
«Ecomondo oggi è davvero uno spazio qualificato nel quale venire a contatto con soggetti altamente specializzati e con tecnologie all’avanguardia – sottolinea Bezzi -. Anche Confcooperative era presente in Fiera tramite il consorzio Albatros che, oltre ad effettuare servizi nell’ambito dell’igiene urbana e ambientale, possiede impianti di trattamento e recupero di pneumatici fuori uso e di sfridi di gomma che, lavorati, ritornano ad essere materia prima che Albatros ricolloca sul primo mercato.»
Confcooperative Ravenna è da tempo impegnata a far crescere nell’ambito ambientale e delle fonti rinnovabili cooperative giovani e dinamiche:
«Cerchiamo di tenere un occhio di riguardo alle fasce giovanili perché più sensibili a queste nuove tematiche – spiega il presidente di Federlavoro e Servizi di Ravenna -. Sono oltre 10 le cooperative di piccola e media dimensione che sono inserite di diritto all’interno del mondo energetico e ambientale: da un gruppo di giovani ingegneri che hanno brevettato tecnologie specifiche a cooperative sociali che recuperano e riciclano parti di rifiuti sino a Consorzi di rilevanza nazionale. Credo si possa proprio dire che la green technology sia un’attrazione imprenditoriale che trova una propria esaltazione nella forma cooperativa o nella forma consortile. Confcooperative pertanto si schiera al fianco e al supporto di queste nuove realtà, in gran parte giovanili, affinché negli anni a venire la presenza di queste aziende all’interno di una manifestazione così importante come Ecomondo possa avere una maggiore rilevanza, sia in termini numerici, sia in termini di diversificazione delle attività.»
Mabel Altini
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