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Una giovane cooperativa di editoria, didattica e sartoria

Il mondo di Confcooperative Ravenna si arricchisce di una nuova giovane cooperativa, ‘Botteghina’, che si è presentata a Ravenna il 16 ottobre scorso fra spettacoli teatrali e risa di bambini.
Valentina Cimatti, presidente della cooperativa, ne racconta le origini e gli obiettivi:
«Botteghina è un’idea nata dall’incontro con Giorgia Cai (vicepresidente) una mia vecchia compagna del liceo. Ci siamo ritrovate nel momento in cui entrambe avevamo dei bambini piccoli e faticavamo nel conciliare i tempi di vita con quelli del lavoro. Abbiamo pensato così di creare un’impresa che avesse come obiettivo la centralità dell’individuo e che desse spazio alle passioni personali, idea che è poi stata condivisa dal nostro terzo socio, Mattia Franchi.»
Di cosa vi occupate quindi nello specifico?
«La cooperativa sviluppa progetti culturali in tre settori differenti: editoria, didattica e sartoria. Tre campi molto diversi l’uno dall’altro ma che rispecchiano le competenze di ognuno di noi, permettendoci di lavorare in serenità e vicino ai nostri figli. Per quanto riguarda l’editoria ci occupiamo di progetti per i più piccoli e siamo un appoggio per case editrici più grandi. Mattia Franchi si occupa della parte grafica, mentre io mi occupo della parte editoriale e dello sviluppo dei singoli progetti. Per la didattica ci avvaliamo della collaborazione esterna dell’associazione culturale “Il Teatro va a scuola” con cui da novembre partirà il progetto “Tempo alla mamma”: uno spazio bimbi dedicato alle mamme che possono parcheggiare comodamente in centro a Ravenna e concedersi un po’ di tempo libero, mentre i loro bambini si divertono con le educatrici in spettacoli teatrali e laboratori didattici. La sartoria infine è il mestiere e la passione di Giorgia Cai che grazie alle sue competenze è in grado di realizzare abiti su misura e riparazioni; inoltre gestisce corsi di taglio e cucito per quanti vogliono imparare un antico sapere.»
Perché avete scelto la forma cooperativa per la vostra impresa?
«Abbiamo scelto la cooperazione in maniera molto decisa, perché è una forma di impresa democratica che stimola la partecipazione e ci fa prendere insieme tutte le decisioni. Abbiamo inoltre trovato in Confcooperative Ravenna un grande sostegno sia morale sia economico: ci ha dato la possibilità di utilizzare alcuni spazi nei locali della sede di via di Roma e di usufruire del sostegno dato dallo Start Up dedicato alle nuove imprese cooperative.»
Obiettivi futuri…
«Vorremmo con questa nostra poliedrica idea fare qualcosa per stimolare gli individui al recupero di quelle attività legate alla materia, alla creatività che si sono perse nella produzione di massa. Inoltre riportare l’attenzione del mondo del lavoro sull’importanza e la centralità delle persone.»

Ilaria Florio

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