Il 12 novembre Confcooperative Ravenna si riunirà nella propria assemblea annuale. Questo fondamentale strumento partecipativo è molto importante per far crescere l’autorevolezza dell’associazione e per permettere a soci e Consigli di Amministrazione di maturare e partecipare. Si prenderanno in esame i dati economici e sociali 2009/2010 e, attraverso questi, si discuterà insieme del momento che stiamo vivendo.
È un’assemblea significativa perché la crisi in atto ha messo in risalto le debolezze della nostra società evidenziando l’urgenza di porre in essere considerazioni sul funzionamento della nostra collettività: tutte le certezze di ieri sono state messe in discussione sia dal punto di vista della rappresentanza generale, sia dal punto di vista politico e economico.
Politicamente siamo in un momento di grande incertezza mentre, per quanto riguarda le rappresentanze, è ormai evidente il bisogno di un loro riposizionamento rispetto a politiche di impresa chiare. La crisi economica che stiamo vivendo ha messo in discussione alcuni dei principi che fino a ieri sembravano essere i pilastri dell’economia come la globalizzazione, la gestione della finanza e alcuni aspetti fondamentali dei sistemi capitalistici mondiali: non possiamo dimenticare che i Governi di alcuni Paesi sono intervenuti per salvare alcune grandi banche e imprese.
In quest’ambito il nostro ragionamento deve essere rivolto alla riflessione sul ruolo della cooperazione e sull’importanza che questa assume in questa difficile congiuntura.
La capacità di stare insieme e di lavorare in squadra, piccola o grande che sia, sono valori insostituibili che mettono al centro la persona: una persona che agisce sul territorio mettendo a valore tutte le opportunità economiche e sociali che questo offre.
Raffaele Gordini
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