Antonio Buzzi, presidente della cooperativa Il Mulino, svela il segreto del successo dell’Ostello di Bagnacavallo
Ottimi risultati ottenuti nel 2010 dall’Ostello di Bagnacavallo. La nuova gestione ha dato carattere e vitalità alla magnifica struttura posta all’interno del complesso monumentale dell’Antico Convento di San Francesco.
Con un aumento del 20% degli afflussi rispetto al 2009, con il fiorire di nuove attività e proposte turistiche di grande interesse, la ricettività è potuta aumentare sensibilmente anche in un periodo così segnato dalla crisi economica e finanziaria che investe in modo particolare il giro d’affari del mercato del turismo e tempo libero.
Antonio Buzzi, presidente delle cooperativa Il Mulino che coordina la gestione della struttura, racconta la crescita dell’ostello e i cambiamenti intercorsi in questi ultimi anni.
Presidente, cosa significa l’ostello di Bagnacavallo per il turismo in Romagna?
«L’Ostello è il cuore pulsante dell’ospitalità romagnola vissuta in questa ‘terra di mezzo’ tra la riviera e la collina. Oggi grazie all’Ostello possiamo presentare ai visitatori quel ‘tesoro nascosto’ fatto di cultura, gastronomia, storia e tradizioni che stanno sempre più catalizzando l’interesse del nuovo viaggiatore: non ci si accontenta più di una vacanza fast-food, ma si desidera vivere un’esperienza. Questo è appunto ciò che offriamo grazie alle numerose collaborazioni con l’Amministrazione Comunale, le Associazioni culturali, naturalistiche, sportive, i ristoratori, i consorzio di prodotti tipici. Un’offerta ‘a rete’ che parla di un territorio unico nel suo genere per ospitalità e partecipazione, all’interno di Bagnacavallo, una tra le più belle cittadine di tutta la Romagna d’Este.»
Quali le novità della stagione 2010?
«Innanzitutto uno stretto legame e sinergie positive sviluppate con tutte le iniziative più importanti del territorio quali il Circo per la Pace, la Festa di San Michele, la Sagra delle Erbe Palustri alle quali abbiamo aggiunto le collaborazioni con altri avvenimenti prestigiosi (la collaborazione con Piazza Nuova per San Valentino, con lo Slow Food per ‘Degusto con Gusto’). Abbiamo poi avviato la struttura alla gestione complessiva di eventi e conferenze, circa una decina nel 2010, che hanno ampliato l’offerta complessiva caratterizzando l’immagine dell’Ostello come luogo prestigioso di ritrovo anche per le aziende del territorio, con le quali sono stati siglati i primi accordi di collaborazione. In forte espansione anche il mercato dei matrimoni e delle celebrazioni in genere, grazie alla possibilità di offrire una gestione complessiva dell’evento, dalla reception, al catering, all’animazione e intrattenimento. Molto apprezzata è stata la scelta di caratterizzare la nostra offerta enogastronomica con le tipicità del territorio.»
Visto il perdurare della crisi, come si presenta la stagione 2011?
«La nostra offerta, così legata alle caratteristiche di questo territorio, sta progressivamente acquistando sempre maggior spazio all’interno di un segmento di mercato in forte espansione. Per il prossimo anno stiamo rafforzando ancor di più queste peculiarità. I servizi alberghieri implementeranno la caratteristica della grande accessibilità dei prezzi con un’alta qualità delle prestazioni ricettive caratteristiche, accompagnate da una sobrietà di fondo che evita di caricare il clienti di costi inutili. L’offerta enogastronomica si marcherà ancor più alla riscoperta delle tipicità e delle biodiversità del territorio, valorizzando le produzioni biologiche che stanno riscoprendo i sapori ed i frutti dimenticati di questa terra meravigliosa che è la Romagna.»
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