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Roma 14 luglio: grande partecipazione all’assemblea nazionale di Confcooperative

Grande la partecipazione del mondo della cooperazione all’Assemblea Nazionale di Confcooperative  che si è tenuta a Roma il 14 luglio scorso. Nell’Auditorium di via della Conciliazione erano oltre 2.500 i cooperatori e i delegati provenienti da tutta Italia e molti gli ospiti intervenuti, fra cui i ministri Tremonti, Sacconi, Ronchi e Galan. Forte anche la presenza dell’Unione di Ravenna: 48 cooperatori delegati in rappresentanza del nostro territorio, delle 210 cooperative associate, dei 95.000 soci e 12.000 addetti.
Luigi Marino, presidente nazionale di Confcooperative, ha messo in evidenza durante la sua relazione  alcuni dati molto importanti e rassicuranti, che hanno contraddistinto l’azione della Confederazione:
«Lo scorso anno – ha affermato – le cooperative hanno fatto meglio delle tradizionali società di capitali. La crisi morde, ma le cooperative non mollano sull’occupazione: nel 2009 questi sono cresciuti del 2%, in netta controtendenza con gli altri comparti economici ed insieme al numero dei cooperatori è aumentato anche il numero delle cooperative a fronte di una diminuzione delle imprese.»
«Da parte delle cooperative – ha messo ancora in evidenza il presidente nazionale – l’impegno al sostegno dell’economia nazionale è massimo e la composizione per genere, per età e per origine dei soci, dei lavoratori e degli amministratori è all’avanguardia nella modernizzazione della nostra società.»
«La relazione di Marino – ha commentato Raffaele Gordini, presidente di Confcooperative Ravenna – è stata di grande spessore. Un intervento che ha messo in risalto sia la funzione economica sia quella sociale di Confcooperative e, rivolgendosi alle altre centrali cooperative, ha sottolineato la necessità di costruire forme di collaborazioni più stringenti e più funzionali nell’ambito del sistema cooperativo.»
Un altro messaggio molto importante emerso durante l’assemblea ha riguardato il ruolo dell’Europa:
«Il presidente Marino – ha continuato Gordini – ha messo in evidenza il problema della poca conoscenza che abbiamo nei confronti dell’Europa, delle sue leggi e dei suoi amministratori. Di un Europa che molti sentono lontana, talmente lontana da non conoscere neppure il nome dell’attuale presidente europeo in carica. Una provocazione, chiaramente, proprio per evidenziare il distacco che ancora sentiamo nei confronti dell’Europa. Occorre una maggiore incisività, abbiamo  bisogno di un’Europa con meno tecnocrati e con linee economiche più vicine ai popoli.»
Anche Andrea Pazzi, direttore di Confcooperative Ravenna, ha trovato il discorso di Marino molto incisivo e ricco di sfide, in linea con il programma provinciale di Confcooperative Ravenna, soprattutto per quanto riguarda l’invito ad un’economia più rigorosa, che non favorisca gli speculatori e che sia d’aiuto nell’abbassamento del debito pubblico italiano.
«Il nostro territorio – ha commentato Andrea Pazzi – ha dimostrato di aver tenuto  in un periodo di grande crisi, anche perché le nostre cooperative hanno sempre fatto riferimento ai valori della cooperazione, incentrando le loro politiche sul lavoro per i Soci. Per quanto riguarda le possibili azioni politiche ed economiche da intraprendere in questo momento c’è sicuramente la necessità di un dialogo continuo fra stato, imprese e  sindacati.»
«Marino – ha continuato Pazzi – ha fatto riferimento alla richiesta di molte cooperative di una tregua salariale. Questo è un punto molto importante poiché soprattutto alcuni settori economici, come ad esempio quello agricolo, non hanno al momento gli strumenti per un aumento dei salari dei propri lavoratori, nonostante puntino a mantenere alto il livello occupazionale. C’è bisogno di nuove linee strategiche e di nuovi accordi che non devono tardare ad arrivare.»
«La nostra presenza all’Assemblea Nazionale – ha concluso Pazzi – è stata  importante ed ha rappresentato bene un territorio che produce circa 2 miliardi di Euro del valore della produzione nazionale complessiva.»

Ilaria Florio

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