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È nato il 17 aprile un nuovo canale televisivo locale visibile direttamente dal proprio computer

Nella nostra provincia è nato un nuovo canale televisivo: si chiama “Ravenna web tv” e può essere visto in qualunque momento della giornata semplicemente cliccando sul link
http://www.ravennawebtv.it/
Il sito, dal quale è possibile accedere alla visione di servizi e approfondimenti legati al nostro territorio, è in realtà molto più di un semplice canale web: è soprattutto un punto di riferimento aggiornato e dinamico per tutti coloro che sono interessati ad un’informazione libera, approfondita e plurale.
La nuova televisione, in rete dallo scorso 17 aprile, a pochi mesi di vita è già una realtà consolidata a Ravenna:
«Ad oggi abbiamo caricato oltre 1000 video – sottolinea il presidente Roberto Gallamini – e l’interesse degli utenti è in continua ascesa. Abbiamo avuto oltre 3.000.000 di visite che corrispondono a una media di 30mila pagine viste al giorno: non ci aspettavamo così presto una partecipazione tanto entusiasta.»
“Ravenna web tv” nasce dall’idea di sei ‘veterani’ della comunicazione che, dopo essersi resi conto che nel territorio mancava un’offerta televisiva via internet, hanno deciso di fondare la cooperativa editoriale Sviluppomedia per riempire il gap mediatico in questione. La società, aderente a Confcooperative e con sede legale negli uffici di via Roma a Ravenna, opera con il sostegno e la collaborazione dell’unione provinciale:
«Confcooperative ha in qualche modo patrocinato e seguito la progettualità di ‘Ravenna web tv’ – spiega il direttore provinciale Andrea Pazzi -. Crediamo fortemente nei nuovi strumenti di comunicazione e, in particolare, nell’informazione in rete: internet ha una potenzialità di diffusione molto alta e consente di entrare in un’area video a costi accessibili. Sono caratteristiche a cui siamo sensibili perché sono congeniali alla nostra unione fatta di piccole cooperative che non sempre hanno le possibilità economiche di divulgare le proprie attività e il proprio impegno.»
Oggi il nuovo canale internet ha una redazione di quattro persone che si occupano della scelta dei contenuti e che, molto spesso, si affiancano ai collaboratori nella realizzazione dei servizi:
«Il gruppo di lavoro è molto giovane – sottolinea Gallamini – e abbiamo intenzione di ampliarlo ulteriormente attraverso collaborazioni che, per evitare strumentalizzazioni, devono essere il più possibile plurali. A questo scopo, il prossimo autunno, effettueremo anche dei piccoli corsi di formazione per spiegare, a chi è interessato, come si gira un filmato, come fare montaggio e come caricare il video finito sul web.»
Per ora i servizi, i reportage e le interviste sono caricati sul sito web attraverso Youtube, ma dal 2011 verrà adottato un server interno, più veloce e sicuro.
Oltre ai canali tematici nei quali si possono conoscere i principali fatti di cronaca, gli eventi culturali o sociali del territorio e le notizie di economia, “Ravenna web tv” può contare già su 15 rubriche continuamente aggiornate: tra queste ci sono, ad esempio, “Ecologia” dedicata all’ambiente, “Le botteghe del mosaico”, lente d’ingrandimento su di una peculiarità tutta ravennate, oppure la più mondana “Lifestyle”, una rubrica di gossip locale già seguitissima dagli utenti. Non manca nemmeno lo spazio per i video ‘fai da te’ che si possono rivedere nella sezione “Il tuo filmato”.
«Il nostro obiettivo – continua Gallamini – è quello di superare l’offerta ‘orizzontale’ e arrivare, anche attraverso una rete che metta in relazione le realtà associative, imprenditoriali e istituzionali, a mettere a disposizione un vero e proprio contenuto, un approfondimento verticale.»
 Questo approfondimento verticale potrebbe realizzarsi grazie agli strumenti di cui “Ravenna web tv” è a disposizione:
«Conoscere il territorio attraverso i fatti e le persone che ne fanno parte – conclude il presidente – significa anche avere un punto di vista privilegiato sui pregi, i difetti e le potenzialità della nostra società. Speriamo di poter diventare al più presto anche un soggetto capace di proporre riflessioni, eventi formativi e spazi di discussione.»

Mabel Altini

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