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L’articolo di fondo

Si è appena conclusa la stagione primaverile, per molte cooperative periodo di assemblee e di bilanci e quindi anche di occasioni di incontro e di confronto. E’ il momento quindi di riflettere ad alta voce sulla partecipazione, uno dei valori fondanti l’impresa cooperativa. La partecipazione, intesa in senso lato, è un diritto del socio attraverso il quale esprimere i propri orientamenti e gradimenti, manifestare esigenze, porre all’attenzione problemi da risolvere: in sintesi esprimere valutazioni sul raggiungimento degli obiettivi sociali. La partecipazione è altresì un dovere, un impegno. Una presenza attiva è il miglior presupposto per capire dove l’impresa sta andando e per condividere gli obiettivi. La partecipazione è anche un dovere degli Amministratori,  nel creare le condizioni affinché i soci abbiano la possibilità di esprimersi. Possibilità che attengono non solo i luoghi, ma anche quel patrimonio di informazioni e conoscenze che, se alimentato con progettuale costanza, richiama responsabilmente il socio al suo doveroso contributo. Come può riassumere chi, come me, ha avuto occasione di partecipare a diversi momenti assembleari sul territorio, l’impegno in questo delle cooperative associate si è in molti casi manifestato in modo sufficientemente palese; in parole povere, della tela ne è stata tessuta.
Perché è altrettanto vero che – utilizzando una immagine nota – il tema della partecipazione è come la tela di Penelope: il lavoro dei dirigenti nel coinvolgimento attivo della base e l’impegno attivo dei singoli non può dirsi completo finchè gli ultimi Ulisse non hanno ritenuto importante tornare alla loro casa.

 Andrea Pazzi

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