Nel corso dell’Assemblea provinciale di Federlavoro e Servizi, che si è tenuta lo scorso venerdì 26 febbraio nella sede di Confcooperative Ravenna, accanto all’elezione dei nuovi vertici della federazione, si è parlato anche di crisi del settore, di progetti futuri, di sinergie e di reti tra imprese. Relatori dell’incontro Daniele Passini, presidente di Federlavoro e Servizi Emilia Romagna, Sauro Bettoli, presidente uscente di Federlavoro e Servizi Ravenna, Raffaele Gordini, presidente di Confcooperative Ravenna e Matteo Casadio, assessore all’Industria e cooperazione del Comune di Ravenna.
In sala, accanto ai presidenti delle cooperative iscritte alla federazione, anche i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil, il presidente di Confartigianato Ravenna, Daniele Rondinelli e Franco Giorgioni, direttore dell’Area di Ravenna della Bcc.
«Le cooperative riunite in Federlavoro e Servizi operano in un settore importantissimo – ha sottolineato Raffaele Gordini, presidente dell’Unione Provinciale di Confcooperative – sia per peso economico che per numero di addetti e purtroppo, in questi mesi, stanno subendo gli effetti negativi della crisi. I nostri soci cooperatori sono pronti a fare la loro parte per risollevare il ramo dalla crisi ma hanno bisogno di convergenze con altri soggetti e, soprattutto, che i nostri legislatori e amministratori mettano in campo azioni concrete.»
Fanno parte di Federlavoro e Servizi tutte le cooperative (aderenti a Confcooperative) che operano nel settore dei servizi alle imprese, in quello del trasporto, delle pulizie, delle costruzioni, dei servizi ambientali e del terziario avanzato per un totale di 71 cooperative, 3638 addetti e un giro d’affari che, nel 2008, si è aggirato intorno ai 330 milioni di euro. Infatti, nonostante il periodo di crisi e le battaglie che, ogni giorno, gli operatori del settore devono affrontare contro la concorrenza ai limiti dell’illegalità delle cooperative cosiddette “spurie”, si è registrata una buona tenuta, in termini economici e occupazionali, delle associate:
I dati raccolti tra il 2006 e il 2008 nell’ambito di Federlavoro e Servizi mettono in luce due elementi importanti: la grande importanza che le nostre cooperative attribuiscono alla mutualità, in forte tenuta, e il raddoppio, nel biennio, degli importi destinati agli investimenti per innovazione, ricerca e sviluppo e formazione personale.
«Abbiamo avuto conferma che, quando c’è crisi, il modello cooperativo dà garanzie – spiega Daniele Passini, presidente regionale di Federlavoro e Servizi – e, ad oggi, sembra il favorito ad arrestare gli effetti di questa difficile congiuntura. Questo perché fa cultura di impresa, favorisce la coesione sociale e la condivisione degli obiettivi, mette al centro i soci e le famiglie. Questi sono i segnali che possono metterci in condizione di ottenere incentivi mirati e costruire sinergie importanti.»
Al termine dell’Assemblea provinciale, il presidente uscente, Sauro Bettoli, ha “passato il testimone” a Rossano Bezzi (Rafar Multiservice) che, eletto all’unanimità, sarà il nuovo presidente di Federlavoro e Servizi Ravenna. Accanto a lui, con la carica di vicepresidente, Gianluca Bandini (Evoluzioni Web) e Mirella Paglierani (Gemos) nonché 14 nuovi membri del coordinamento provinciale:
«In questo settore c’è la vera essenza del lavoro – ha dichiarato Sauro Bettoli al momento del passaggio di consegne – e il compito dei nuovi vertici sarà molto più difficile perché dovranno affrontare questo momento complesso e trovare nuove soluzioni. Auspico che lo stesso passaggio generazionale in atto sia un buon motore per questo cambiamento.»
Mabel Altini
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