Dopo quattro anni di attività, la cooperativa sociale IL MULINO di Bagnacavallo traccia un consuntivo dei risultati ottenuti. Ne parliamo con il suo presidente, Antonio Buzzi.
«Ne è passata molta di acqua sotto il ponte del MULINO, dall’esperienza di volontariato dalla quale eravamo partiti nel 2000. Oggi, dopo i primi tempi passati nel costruire le relazioni necessarie allo sviluppo della cooperativa e quattro anni di progressivo sviluppo dell’attività, l’idea di “impresa di comunità” che volevamo realizzare, ovvero di una cooperativa che si proponesse sul proprio territorio di appartenenza per dare risposte ai nuovi bisogni sociali dei cittadini, si sta delineando con maggiore chiarezza.»
Qual è la vostra mission principale?
«È sicuramente l’inserimento lavorativo di persone in difficoltà. Questa è la prima grande sfida che come cooperativa abbiamo deciso di affrontare, consapevoli che il ” lavoro” era l’unico strumento per prevenire il disagio sociale e ridare dignità alle persone che, per diversi motivi, incontravano ostacoli a sviluppare il proprio progetto di vita. Nel 2009 hanno lavorato per la nostra cooperativa 16 persone, 8 delle quali appartenenti alle fasce deboli. Questo dà la misura dell’importanza del nostro lavoro per il territorio non solo come contributo alla coesione sociale, ma anche dal punto di vista economico: basti pensare alla differenza che c’è tra una persona che ha bisogno di assistenza e sussidi economici pubblici ad un cittadino contribuente che con il versamento delle proprie tasse partecipa al mantenimento dello stato sociale.»
In quali settori opera oggi IL MULINO?
«Oggi offriamo servizi diversificati. In particolare ci occupiamo di cura del territorio in collaborazione con il Comune di Lugo e con il Comune di Massa Lombarda, attraverso la progettazione e la gestione completa di aree verdi (giardini, parchi, aiuole) e la manutenzione di prati ed alberature ad alto fusto. Ormai da diversi anni ci interessiamo di servizi ambientali, con la progettazione e la realizzazione di aree di fito-depurazione e la co-gestione di impianti di riciclaggio. In continua evoluzione è poi la collaborazione con l’ASP della Bassa Romagna ed i Servizi Sociali del Comune di Bagnacavallo per garantire servizi indispensabili alle persone non completamente autosufficienti (anziani e disabili) al fine di favorire il permanere dell’utente al proprio domicilio ed aiutare le famiglie nel prendersi cura del proprio caro. Nello scorso anno sono stati oltre 700 gli interventi in tal senso.»
E poi c’è la recente esperienza dell’Ostello…
«Il 2009 è stato l’anno che ci ha visto avviare, insieme ad altre imprese che con noi partecipano ad AGAPE, il Consorzio provinciale delle cooperative di inserimento lavorativo, la gestione dell’Ostello di Bagnacavallo, una delle più belle aree di accoglienza turistica a basso costo della provincia di Ravenna inserita nel complesso monumentale del Convento di San Francesco. Un’attività che riteniamo fondamentale non solo per la nostra cooperativa, ma che deve riteniamo debba servire da volano allo sviluppo turistico e commerciale dell’area Bassa Romagna. Ed è esattamente con questa finalità che abbiamo deciso di misurarci in questa sfida: implementare il lavoro di rete tra imprese, associazioni ed istituzioni per promuovere le eccellenze del nostro meraviglioso territorio.»
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