Sarà ancora Riccardo Zoffoli il Presidente Provinciale di Federsolidarietà Ravenna. A stabilirlo sono stati i rappresentanti dei componenti della federazione – 37 cooperative sociali, 4 consorzi unitari e 3 mutue – attraverso un suffragio indiscutibile: la decisa unanimità dei consensi.
Una grande manifestazione di stima e fiducia per il direttore del consorzio ‘Il Solco’ che, dopo 4 anni di dinamica ed efficace gestione, può consolidare e sviluppare il percorso avviato.
«La prospettiva attuale della cooperazione sociale – ha spiegato Riccardo Zoffoli nella relazione di chiusura del quadriennio di presidenza – è densa di incognite e nel contempo ricca di potenzialità normative ed organizzative nel quadro dell’evoluzione del welfare regionale e locale. Sulle nostre visioni a breve e medio termine premono infatti: la sfida ineludibile dell’accreditamento, la risposta imprenditoriale aggregativa e l’identità nel valore aggiunto di una scelta originale.»
L’elezione del Presidente è avvenuta al termine dell’assemblea congressuale di Federsolidarietà Ravenna che si è tenuta nella mattinata di venerdì 15 gennaio presso l’Ostello di Bagnacavallo alla presenza dei rappresentanti delle cooperative sociali, dei consorzi e delle mutue facenti parte della federazione provinciale. Gli approfondimenti sull’andamento del settore e sugli sviluppi territoriali della cooperazione sociale riassunti in assemblea sono stati affidati ad un tavolo di relatori al quale hanno preso parte il Presidente Provinciale di Confcooperative Raffaele Gordini, il Presidente Regionale di Federsolidarietà Gaetano De Vinco, il Presidente Provinciale di Federsolidarietà Riccardo Zoffoli e il Responsabile del settore sociale di Confcooperative Antonio Buzzi: a conclusione degli interventi le singole cooperative hanno inoltre avuto la possibilità di farsi conoscere ed esprimere punti di vista e perplessità nel corso di un dibattito che si è dimostrato da subito appassionato e intelligente.
«Il ruolo della cooperazione sociale all’interno di Confcooperative è centrale e deve continuare ad esserlo – ha sottolineato Raffaele Gordini, Presidente Confcooperative Ravenna -. Anche se le nostre cooperative sociali stanno attraversando un momento di profondo cambiamento sono sicuro che siano dotate della dinamicità e delle strumentazioni adatte per potersi adeguare brillantemente a questi mutamenti.»
Dagli interventi dei cooperatori è emerso con chiarezza il tentativo di trovare risposte valide alle trasformazioni in atto:
«Occorre creare delle reti di attività imprenditoriali – ha affermato Claudia Gatta, Presidente di RicercAzione – che non siano solo rivolte all’ente pubblico ma che partano ‘dal basso’, dal territorio. È fondamentale guardare al futuro con un occhio rivolto alla trasversalità e all’intersettorialità.»
Lo stimolo a cui fa riferimento RicercAzione è evidente anche nella scelta di entrare a far parte della cooperazione sociale dopo un passato in ‘produzione e lavoro’:
«Sono numerose le cooperative che nell’ultimo anno sono entrate in Federsolidarietà – sottolinea Antonio Buzzi, Responsabile del settore sociale di Confcooperative -. Accanto a RicercAzione troviamo infatti anche Botteghe e Mestieri, La Traccia, Futura, Psicke, Gioia, Isola, Service & Work, Per gli Altri e Riciclaggio e Solidarietà. I dati raccolti da Federsolidarietà in questi quattro anni fanno emergere un quadro incoraggiante: la produzione e l’occupazione nelle nostre cooperative sociali è in marcata crescita e anche l’impatto sul patrimonio netto è estremamente positivo.»
La conclusione dei lavori, affidata al Presidente Regionale di Federsolidarietà, Gaetano De Vinco, è stata occasione per ‘raccogliere’ gli spunti emersi in mattinata e per ascoltare qualche buon consiglio:
«Una delle scommesse che abbiamo di fronte – ha spiegato – è il cambiamento che ci ha investito in questi ultimi anni, compresa la crisi economica. Io credo però che questa crisi possa essere letta anche come un’opportunità di crescita e di slancio. Nei prossimi anni dovremo sicuramente confrontarci con la sfida dell’accreditamento ma anche con le sfide che partono dal territorio come il rapporto con la buona politica e con l’obiettivo che da sempre ci caratterizza: fare una cooperazione di territorio e di comunità che riesca a mettere in campo le tante ricchezze che caratterizzano la nostra regione.»
Accanto alla votazione del Presidente sono stati presentati il nuovo regolamento, lievemente rivisto, nonché i nuovi componenti dell’assemblea, votati all’unanimità. Spetterà a loro e all’intero organismo della cooperazione sociale sfruttare le occasioni e le sinergie che saranno messe in campo in questo momento di grande evoluzione di un settore che è da sempre il ‘fiore all’occhiello’ delle nostre terre.
Mabel Altini
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