Il 2009 è stato un anno difficile per l’economia del territorio sotto molti punti di vista: oltre alle drammatiche conseguenze della crisi, sui bilanci di aziende e famiglie si è fatto più pressante il problema sicurezza, diretta conseguenza di queste complessità. In particolare, nella nostra provincia, si è fatta sentire la grave crisi dell’attività portuale e logistica con un calo dell’operatività fino al 50/60% e questo, affiancato alle drammaticità che hanno colpito il settore edilizio e delle ceramiche, ha reso la situazione quasi disperata. Purtroppo queste incertezze influiscono direttamente sulla percentuale di furti, sia in ambito commerciale e industriale che in ambito civile.
«E’ emerso, anche se i giornali non ne parlano, che dal mese di settembre c’è stato un fortissimo incremento di furti nelle attività commerciali – spiega Raffaele Calisesi, direttore di Colas Vigilanza -. Accanto a questo c’è stata anche una forte impennata dei furti in abitazioni private, oggi molto vulnerabili a causa della quasi totale inesistenza di sistemi di protezione attivi.»
Per Colas cosa ha significato?
«Una naturale maggior richiesta di informazioni da parte di utenti disorientati: il nostro primo compito infatti è quello di essere consulenti per chi, a seguito di un furto, versa in grave disagio e non sa cosa fare. Su richiesta noi effettuiamo sopralluoghi e elaboriamo preventivi sia per quanto riguarda l’antifurto, sempre personalizzato sulla base delle reali esigenze del cliente, sia sulla gestione dell’impianto perché, se un allarme non è ben collegato, è solo al 50% delle sue potenzialità. E’ indispensabile che, dall’altra parte, ci sia qualcuno che capti l’allarme e intervenga in tempi rapidi grazie a sistemi idonei, efficaci e non eludibili come i vecchi sistemi telefonici.»
Ci sono differenze tra gli interventi delle guardie giurate in ambito civile e quelli in ambito aziendale?
«In linea di massima i due interventi sono similari. L’impianto che usiamo per collegare il sistema di allarme è il medesimo, ossia il radioallarme. Chiaramente quello che cambia in ambito civile è la nostra presenza: noi riusciamo a garantire una copertura 24 ore su 24 perché se il furto commerciale, industriale o bancario avviene normalmente dall’1 alle 5 di notte in ambito civile invece la maggior parte delle infrazioni avviene in orari diurni, in particolare dalle 11 alle 16. Noi siamo organizzati e strutturati per fornire un servizio pronto anche durante il giorno.»
Cosa fanno gli addetti Colas al momento dell’intervento?
«Dopo un primo sopralluogo con verifica di eventuali segni di infrazione all’esterno si attua un intervento all’interno perché, per ovvie ragioni, anche se dall’esterno non ci sono evidenti segni la verifica all’interno è indispensabile.»
Che tipo di formazione hanno le guardie giurate di Colas Vigilanza?
«Il nostro personale effettua sistematici corsi di formazione e aggiornamento con consulenti e professionisti per le materie di “security” e, in particolare, sull’utilizzo in sicurezza dell’ausilio più delicato di chi opera come guardia giurata: l’arma da fuoco. Credo che la nostra azienda abbia avuto una sostanziale tenuta in questo 2009 proprio per questo: la nostra logica di investimento sulla professionalità degli addetti ha fatto si che le aziende, nonostante i tagli fatti sui bilanci, nella parte “security” abbiano preferito mantenere un livello altamente qualificato di sorveglianza.»
Se dovesse scegliere qual è, secondo lei, l’aspetto formativo che più caratterizza il suo istituto?
«Noi siamo l’unico istituto in regione e il primo in Italia ad aver effettuato i corsi per aiutare nella gestione dei servizi portuali denominati “ISPSCODE”. Sono un insieme di norme internazionali che regolano la gestione della sicurezza in ambito portuale e marittimo e a cui si devono attenere sia le navi con relativo equipaggio che i terminal che accolgono le navi medesime. Su questo abbiamo “giocato in anticipo” anche perché un decreto del Ministero dell’Interno del 15 settembre scorso ha reso obbligatoria per tutti l’attestazione: noi siamo già pronti da tempo per gestire questi terminal con personale qualificato munito di attestato di frequenza del corso “ISPSCODE”.»
Mabel Altini
Molto interessante mi piacerebbe molto lavorare per un istituto di vigilanza.