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La cooperativa di Casalfiumanese commercializza oltre il 70% della produzione di marroni e castagne della valle del Santerno

Agrisanterno, sorta nel 1997, è una società cooperativa agricola con sede a Imola che associa oltre 75 produttori agricoli; associata dal 2004  all’Organizzazione di Produttori Apo Conerpo, è specializzata nel settore della castanicoltura e lavora oltre il 70% della produzione di marroni della Valle del Santerno, conferita dai propri soci.
Agrisanterno è in stretto rapporto di collaborazione con il gruppo Agrimola, con sede in Casalfiumanese, che lavora un quantitativo complessivo fra tutte le varietà castanicole di oltre 100.000 quintali annui.
La cooperativa ha partecipato recentemente alla presentazione di un “progetto di filiera Asse 1″ riguardante in prevalenza marroni biologici IGP della Valle dal Santerno, soggetti alla certificazione di I.C.E.A. (Istituto di certificazione etica ed ambientale). È stata all’uopo costituita un’Associazione temporanea di impresa, di cui Agrimola è stata nominata capogruppo, con la partecipazione fra l’altro del Consorzio Castanicoltori di Castel del Rio. Lo scopo dell’associazione temporanea di impresa è di innalzare il livello di competitività del settore della castanicoltura sui mercati interni e internazionali valorizzando la produzione di marroni e castagne conferite nell’Agrisanterno.
Al fine di raggiungere gli obiettivi prestabiliti sono state studiate una serie di azioni da intraprendere: sostenere le innovazioni di processo, favorire l’ammodernamento e la razionalizzazione delle strutture di stoccaggio e trasformazione, offrire vantaggi ai produttori agricoli di base, promuovere la conoscenza e lo sviluppo del capitale umano della filiera, promuovere e pubblicizzare il prodotto, migliorare la qualità delle produzioni della filiera, consolidare la concentrazione dell’offerta dei prodotti di filiera e garantire il mantenimento delle sedi castanicole e delle produzioni.
Se il progetto di filiera sarà approvato dalla Regione Emilia Romagna, l’Agrisanterno promuoverà un programma di ricerca in collaborazione con l’Alma Mater, Università degli studi di Bologna, diviso in due fasi: la ricerca di un’alternativa biologica per combattere i parassiti (vespa cinese) che attaccano i castagni (gli organismi finora disponibili presentano difficoltà nella fase riproduttiva) e l’allevamento in cattività dell’eventuale insetto parassitoide scoperto.
Attraverso l’impegno di Agrisanterno e di tutti i produttori coinvolti nel progetto di filiera si potrebbero raggiungere risultati positivi in un settore come quello della castanicoltura che costituisce una delle principali risorse della Valle del Santerno, garantendo, oltre al buon mantenimento del territorio e alla tutela del paesaggio, un impatto economico e finanziario molto importante per l’economia locale.
Ilaria Florio

Michele D'Elia dice:
7 gennaio 2010 - 10:04

Articolo interessante

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