Un convegno per dare alle imprese l’opportunità di conoscere davvero tutti gli strumenti utili a migliorare l’efficienza energetica, abbassare i costi connessi all’energia e diminuire l’impatto ambientale. Questo il fulcro dell’incontro ‘L’efficienza energetica: un’opportunità per le imprese’, organizzato da Confcooperative Ravenna, finanziato dalla Camera di Commercio e realizzato dalla cooperativa Impronte e dal consorzio Power Energia, che si è tenuto lo scorso venerdì 18 dicembre nella sede di Confcooperative Ravenna.
Dopo l’apertura, affidata al direttore di Confcooperative, Andrea Pazzi, si sono susseguiti gli interventi di Antonio Lazzari, presidente di Impronte, Massimiliano Fornasiero, tecnico di Impronte e Dino Tartagni, referente per Power Energia.
«Credo che l’energia sia uno dei temi più importanti con il quale dovremo fare i conti nel futuro più prossimo – ha sottolineato Andrea Pazzi -. Il sistema di Confcooperative sta già sviluppando potenzialità che altri soggetti non hanno e deve continuare a farlo: tutti dovrebbero imparare a sfruttare gli strumenti di analisi e informazione a disposizione, sia solo per capire quali comportamenti possono produrre vantaggi alla propria impresa.»
Il tema dell’efficienza energetica assume importanza ogni giorno che passa proprio per le ricadute dirette che i crescenti costi di approvvigionamento e le problematiche riguardanti i cambiamenti climatici hanno sui cittadini e sulle imprese:
«Per superare queste complessità – ha spiegato Antonio Lazzari, presidente di Impronte – è fondamentale che ognuno faccia la sua parte: la politica deve dare un solido coordinamento e delineare i piani energetici, le industrie devono avere il coraggio di innovare e i singoli cittadini devono imparare a cambiare abitudini.»
Per approfondire il tema, nel corso dell’incontro, Massimiliano Fornasiero ha illustrato alcuni casi aziendali sui quali sono state studiate tecnologie sulla base della produzione, della dimensione e della conformazione delle strutture:
«Dopo una prima diagnosi energetica – ha chiarito Fornasiero – abbiamo suggerito le tecnologie più appropriate per migliorare l’efficienza energetica tra caldaie a condensazione, generatori di calore a biomassa, cogeneratori, assorbitori, impianti di trigenerazione, impianti di solare termico e strutture fotovoltaiche.»
Accanto alle proposte di investimento più adatte sono stati forniti anche i dati relativi alla funzionalità dei nuovi impianti, ai costi, agli eventuali incentivi economici nonché i tempi di ammortizzamento della spesa. L’analisi dei fabbisogni di energia può condurre alla riduzione immediata dei costi di gestione delle aziende, incrementando di fatto il valore stesso dell’edificio:
«Sapere che esistono queste opportunità può aiutare a trovare soluzioni gestionali e impiantistiche che realizzano un consistente risparmio energetico minimizzando al contempo l’impatto ambientale.»
Le possibilità offerte dalla liberalizzazione del mercato permettono anche di sfruttare soluzioni migliori di fornitura dell’energia elettrica: senza cambiare il contatore, l’impianto elettrico né il distributore di energia si può anche passare ad un nuovo gestore, come Power Energia, che seguendo una politica attenta all’efficienza energetica e al risparmio energetico offre nuove opportunità aziendali.
«È necessaria una conoscenza consapevole di tutti i sistemi di fare energia – ha affermato concludendo il suo intervento Dino Tartagni di Power Energia – e per questo bisogna conoscere e utilizzare al meglio i soggetti che possono avere un ruolo centrale di informazione e divulgazione.»
«Il ‘Check up’ sull’efficienza energetica – ha detto in conclusione di convegno di Andrea Pazzi – rappresenta la prima opportunità che bisogna sfruttare: anche Confcooperative l’ha fatto per poter essere in grado, per prima, di mettere in campo soluzioni innovative che migliorino il nostro modo di vivere e di lavorare».
Mabel Altini
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