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Formazione, attrezzature e servizi d’avanguardia: questi gli strumenti delle cooperative del settore per superare indenni la crisi

Il forum di questo mese, dedicato all’ambiente, vede la partecipazione delle cooperative ravennati Ciclat Trasporti ed Albatros e delle faentine Servizi Ecologici e San Biagio.
«Un settore strategico – osserva in apertura di dibattito Pier Nicola Ferri di Confcooperative – destinato in un’ottica futura a diventare sempre più importante e sempre più oggetto di attenzione da parte delle autorità di governo ad ogni livello, come si può vedere anche dalla sua normativa estremamente complessa ed in continuo aggiornamento. Questo fatto comporta la necessità di avere persone preparate per affrontare al meglio le problematiche che giornalmente si presentano e di creare strutture di supporto a questo tipo di servizio sempre più all’avanguardia.»
Gli interventi sono aperti da Barbara Sgroi, responsabile tecnico di Albatros:
«Albatros rappresenta un momento di eccellenza nel settore dell’Ecologia e dell’Ambiente per l’intero mondo della cooperazione nella Provincia di Ravenna. Infatti Albatros aderisce unitariamente alla Confcooperative e alla Lega delle Cooperative e l’intero capitale della società è rappresentato dalle cooperative aderenti alla Lega e all’Unione. Pertanto la missione di Albatros è quella di sviluppare, in un segmento di mercato difficile e di alto livello professionale, lavoro per le proprie cooperative e consorziate nel campo ambientale:  analisi chimiche,  trasporto e smaltimento rifiuti, bonifiche serbatoi e bonifiche di siti contaminati ai sensi del Dlgs 152/06 e sicurezza sul lavoro. Albatros è infatti formata da 13 laureati esperti in problematiche ambientali ed è proprietaria di impianti di trattamento e recupero di rifiuti.»
Per Ciclat Trasporti è presente Samuele Miserocchi:
 «La nostra cooperativa da circa 20  anni ha avviato un filone specifico relativo alla gestione del rifiuto in particolare per quanto riguarda il confezionamento, la movimentazione e il trasporto. Ciclat Trasporti opera sia attraverso Abatros, come le altre cooperative associate, sia  in modo diretto ogni qualvolta la propria committenza richiede prestazioni specializzate inerenti le problematiche ambientali. Ciclat Trasporti possiede il massimo delle iscrizioni e delle classi per il trasporto dei rifiuti così come dispone di una gamma completa di mezzi in grado di soddisfare tutte le richeste provenienti dal mercato.»
La cooperativa Servizi Ecologici, nata a Faenza nel 1983, occupa attualmente 18 persone che operano nei settori ambientale e della sicurezza sul lavoro:
«Ci occupiamo di consulenza alle aziende in questi due ambiti – dice la presidente Stefania Ciani – facendo in modo che esse siano sempre in regola con le normative vigenti in materia. In particolare per l’ambiente ci occupiamo delle analisi dei rifiuti, dell’acqua, dell’aria e dell’inquinamento acustico nonché di tutta la normativa connessa; mentre per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro seguiamo tutte le pratiche richieste dalla complessa normativa in vigore. Nel settore delle energie rinnovabili forniamo ad aziende e privati consulenza sulle soluzioni più idonee da adottare. Per fare tutto ciò è indispensabile una continua attività di aggiornamento rivolta ai nostri soci, che poi però estendiamo anche all’esterno quando ci viene richiesta dalle aziende o da istituti di formazione come l’Irecoop.»
La cooperativa San Biagio si occupa prevalentemente dei rifiuti agricoli che possono essere recuperati, in particolare la legna risultante dagli espianti dei frutteti. In sua rappresentanza sono presenti il presidente Graziano Cicognani e l’agronomo Vincenzo Mengozzi.
«Per quanto riguarda la legna – dichiara Cicognani – stiamo valutando la possibilità di dare vita ad un impianto di trasformazione per la produzione di energia termica ed elettrica. Mentre per quanto riguarda un altro settore come lo spandimento dei fanghi siamo stati fra i primi in regione ad ottenere l’autorizzazione al loro stoccaggio: la nuova normativa prevede infatti che i fanghi prima di essere sparsi nel terreno debbano subire un’azione di trattamento e di controllo.»
Mengozzi, dopo aver ricordato come un’altra importante attività della cooperativa è rappresentata dalla gestione dei reflui degli allevamenti zootecnici, lamenta il freno all’operatività in questo settore rappresentato dalla burocrazia, soprattutto a causa di una normativa che evolve molto velocemente e che spesso non è di facile e sicura interpretazione perché si presta da parte delle autorità di controllo ad interpretazioni non sempre univoche.
«Il fatto che gli enti pubblici – nota Ferri – si mostrino rigorosi nell’applicazione delle normative, se da una parte può rallentare le pratiche, dall’altra tutela i soggetti che fanno della serietà e della qualità il loro punto di forza. Ma la qualità può essere ancora un punto di forza in un momento incerto come questo per sconfiggere la crisi?»
Secondo Miserocchi, Ciclat Trasporti ha assorbito abbastanza bene la crisi:
«La filiera dei rifiuti urbani, com’è facilmente comprensibile, non ha subìto flessioni e, poiché questo settore rappresenta circa il 50% della nostra attività, abbiamo potuto in questo modo controbilanciare in parte la diminuzione del comparto dei rifiuti industriali. Quanto alla qualità, intesa come punto di forza per superare la crisi, questa poteva avere valore fino a qualche anno fa. Oggi un alto livello di qualità del servizio è un requisito di base e non è più direttamente proporzionale al margine di guadagno, anche perché sono aumentati gli operatori del settore e, conseguentemente, la concorrenza.»
Diverso è il caso di chi fornisce assistenza tecnica come Servizi Ecologici:
«Noi la crisi – lamenta Stefania Ciani – la sentiamo molto perché facciamo consulenza ad aziende che appartengono a settori che più di altri soffrono il momento di recessione; per questo stiamo ampliando per quanto possibile i servizi e cerchiamo di essere all’avanguardia nelle nostre prestazioni. La qualità per noi è fondamentale: dobbiamo essere i più preparati e fornire ai clienti la nostra professionalità a prezzi concorrenziali. Ritengo tuttavia che, al di là di questo momento difficile, ci siano ottime prospettive di crescita per la green economy.»
Sulla stessa lunghezza d’onda anche gli altri partecipanti alla discussione:
«Per Albatros – dice Sgroi – la qualità è fondamentale e quando non siamo in grado, ad esempio per i tempi ristretti, di fornire un servizio adeguato, preferiamo rinunciare alla commessa.»
Cicognani puntualizza come la San Biagio si mantenga sempre all’apice della qualità realizzando importanti investimenti in risorse umane, attraverso la formazione dei soci e del personale, ed in risorse tecniche, attraverso l’acquisto di attrezzature e macchinari tecnologicamente avanzati. Miserocchi, invece, dal suo punto di osservazione privilegiato in Ciclat Trasporti, lamenta come oggi purtroppo comincino ad esserci dei committenti che tendono a porre la qualità in secondo ordine rispetto al costo del servizio.

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