Sono stati presentati dalla Società Cooperativa ravennate RES (Reliable Environmental Solutions) e dal CIRSA (Centro interdipartimentale di ricerca per le Scienze ambientali – Università degli studi di Bologna, sede di Ravenna) i risultati parziali del progetto FOR-BIOGAS – sperimentazione per la valorizzazione energetico agronomica della frazione organica dei rifiuti solidi urbani e dei fanghi di depurazione. I primi dati della sperimentazione sono stati illustrati nel corso di un incontro pubblico che si è tenuto lo scorso giovedì 22 ottobre presso l’impianto di depurazione Hera di Bagnacavallo, sede principale della ricerca.
«Lo scopo principale di questo progetto – spiega Chato Della Casa di RES – è raccogliere i dati necessari a dimensionare un impianto vero e proprio che sia in grado di trasformare i rifiuti in risorse».
La strumentazione che la cooperativa ha installato nel depuratore bagnacavallese prevede sostanzialmente che ai fanghi di depurazione e alla cosiddetta FORSU (Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani) venga applicato un processo di co-digestione anaerobica che trasformi i due prodotti di scarto in biogas (miscela di metano e anidride carbonica) e digestato (concime).
«Con questo procedimento – specifica Della Casa – siamo in grado di produrre energia rinnovabile e pulita evitando nel contempo che il metano ed altri gas ad effetto serra vengano emessi durante le fasi di stoccaggio e trattamento tradizionali. Per quanto riguarda il cosiddetto ‘digestato’ invece siamo ancora in una fase di studio: dobbiamo capire se sia davvero possibile utilizzarlo come ammendante organico e, quindi, far ritornare la sostanza nel terreno.»
L’impresa RES si è costituita nel 2004 a partire dal gruppo Daeco, composto dal dott. Antonio Primante, dal dott. Chato Della Casa e dall’ing. Claudio Lolli ed è formata, oltre che dai tre soci originari, da altri quattro collaboratori. La mission della cooperativa, che offre anche altri servizi nel campo ambientale e dell’acustica, risiede comunque nella ricerca e sperimentazione di processi e tecnologie innovative e nella realizzazione e gestione di impianti a scala reale nel campo della digestione anaerobica e della cogenerazione, punto di partenza del team.
Il progetto “FOR-BIOGAS” nasce da una convenzione fra Provincia di Ravenna, CIRSA e Hera Ravenna e ha una durata complessiva di 18 mesi:
«C’è stata una prima fase di laboratorio – sottolinea Della Casa – alla quale è seguito, a partire dal 25 marzo, il test che stiamo effettuando presso il depuratore. La sperimentazione si chiuderà entro dicembre e potremo così presentare la relazione tecnica nella quale ci saranno tutti gli elementi per dimensionare un eventuale impianto adatto alla realtà della città di Bagnacavallo.»
Nella pratica il biogas prodotto da un sistema come quello pensato da RES può creare una fonte energetica stoccabile e trasportabile che può essere utilizzata, come il tradizionale metano fossile, per il riscaldamento, per produrre energia elettrica e, ovviamente, come carburante per autotrazione.
Al momento della presentazione del 22 ottobre sono state svolte solo alcune delle fasi in cui è stato suddiviso il progetto: sono stati selezionati la FORSU proveniente dalla raccolta differenziata e i fanghi di depurazione del Comune di Bagnacavallo; sono state impostate le miscele da testare; sono stati effettuati tre mesi di test presso il laboratorio RES per misurare il potenziale di queste miscele; è stata avviata la fase di sperimentazione pratica presso il depuratore con l’installazione dell’Impianto Pilota RES.
«Siamo molto felici che questo progetto si stia concretizzando proprio a Bagnacavallo – commenta il Sindaco di Bagnacavallo Laura Rossi – perché è la dimostrazione che ci sono davvero le condizioni per percorrere strade alternative.»
Mabel Altini
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