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755 milioni di mutualità interna. 2,7 milioni ad attività sociali, sportive, culturali

Venerdì 6 novembre a Ravenna presso la Sala D’Attorre, nel corso di un’assemblea provinciale, Confcooperative Ravenna ha presentato il Bilancio Sociale 2008. Il bilancio è stato redatto da un gruppo di lavoro coordinato dalla direzione provinciale e pubblicato a stampa in un  opuscolo di 48 pagine dalla cooperativa Carta Bianca, su progetto grafico di Even Group.
All’evento erano presenti numerosi soci e dirigenti delle cooperative associate oltre a molti esponenti del mondo economico, politico e sindacale.
«Scopo del bilancio sociale – ha esordito nella sua relazione il presidente Raffaele Gordini – è quello di far conoscere le scelte operative fatte, i risultati ottenuti e verificare la coerenza con i valori di riferimento scritti nel proprio statuto e in quelli delle cooperative aderenti. Un bilancio che, diversamente  dal tradizionale rendiconto economico-finanziario, va a focalizzare l’attenzione sul tema della mutualità fra i soci, che rappresenta la caratteristica , insieme alla gestione democratica ed alla destinazione degli utili, dell’impresa cooperativa.»
Duecento cooperative aderenti, 95.000 posizioni associative, oltre 12.000 addetti e un valore della produzione di 1.931milioni di euro sono in estrema sintesi le cifre che caratterizzano il mondo della cooperazione di ispirazione cattolica della nostra provincia. Considerato quanto emerge da questa cifre, Gordini ha sostenuto che Confcooperative deve continuare a promuovere «la crescita e la diffusione della cooperazione per dimostrare che il sistema cooperativo può essere ancora una risposta imprenditoriale adeguata, anche se in questo particolare momento storico i princìpi dello stare insieme per raggungere obiettivi comuni di maggiore benessere vengono spesso disattesi.»
La parte più propriamente tecnica del Bilancio è stata illustrata dal direttore provinciale Andrea Pazzi, che ha sintetizzato la grande raccolta di dati che fotografa lo stato di Confcooperative, e da Michele Viviani di AICCON – Forlì al quale è stata affidata la sezione dedicata all’approndimento delle politiche aziendali rivolte ai soci, un’indagine sulla mutualità mirante a stimolare la diffusione e l’innovazione delle politiche sociali nella cooperazione, nonché ad avviare un percorso di riflessione e di approfondimento sui cambiamenti nei settori in cui operano le imprese per potere sempre essere al passo con i bisogni dei soci.
All’assemblea hanno portato portato il loro saluto il presente della CCIAA Gianfranco Bessi, il vescovo di Faenza, Claudio Stagni ed il presidente della provincia Francesco Giangrandi che, impossibilitato a presenziare per impegni istituzionali, ha inviato un messaggio nel quale ha ricordato come i valori rivestano la stessa importanza dei progetti imprenditoriali. «Questi ultimi – ha ricordato – senza i primi producono una società vuota, diseguale, frammentaria che finisce con il rallentare la crescita del territorio. Il modello di sviluppo basato sui valori  cooperativi ci ha invece consentito di “tenere” meglio di altri province in questo periodo di crisi.»
Le conclusioni sono state affidate al presidente provinciale di Confcooperative, Maurizio Gardini:
«Il bilancio sociale – ha detto – è lo strumento fondamentale per verificare se una cooperativa è vera, reale, autentica. Se cioè la cooperazione è in grado di valorizzare il lavoro dei soci, dare dignità alla persona, testimoniare dei valori in grado di contribuire ad una società migliore. Il Bilancio sociale di Confcooperative Ravenna certifica il raggiungimento dell’obiettivo della mutualità anche quando siamo in presenza di cooperative di grandi dimensioni. Quando ci sono buone prassi non è il dimensionamento ad essere un ostacolo allo spirito cooperativistico.»

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