“Siamo una famiglia travolta da una tragedia inaspettata che ha colpito nostro figlio, un ragazzo di 20 anni che il destino, a seguito di un incidente stradale, ci voleva portare via, ma che il buon Dio ci ha voluto ridare con il minore dei mali e cioè su una sedia a rotelle. Questo ritorno alla vita sembrava fosse l’unica cosa bella ed invece venire in questa struttura, fare incontri con gente diversa ma unita nello stesso dolore, vedere giorno per giorno instaurarsi e cementarsi amicizia e amore fra i parenti, sia nella Casa di Accoglienza che nel Centro di Riabilitazione, ci ha fatto capire che la vita è bella e che offrirà tante gioie anche se si vive nel dolore”.
Questa è solo una delle toccanti testimonianze che si possono leggere nel “diario di bordo” della Casa di Accoglienza “Anna Guglielmi” sul quale gli ospiti scrivono qualcosa prima di andare via.
La Casa è una cooperativa sociale ONLUS situata a Montecatone (Imola) e adiacente al Montecatone Rehabilitation Institute, centro specializzato nella cura di persone con lesione midollare e/o grave celebro lesione.
Fin dal 1987 è vicina alle famiglie che da tutta Italia, e ultimamente anche dall’estero, seguono i loro cari durante i periodi di riabilitazione in ospedale, fornendo un servizio di accoglienza alberghiera a prezzi contenuti. Dalle parole che leggiamo sul diario di bordo però si capisce subito che la Casa è qualcosa di più di un albergo.
Abbiamo chiesto a Claudia Gasperini, presidente della cooperativa, di descriverne l’attività:
«Noi ospitiamo i familiari delle persone ricoverate presso l’istituto ospedaliero di riabilitazione e i ragazzi disabili ricoverati in day hospital che hanno bisogno di una struttura accessibile. Il nostro obiettivo è di rispondere ad un bisogno di tipo logistico, l’ospedale è una struttura a livello nazionale, i ricoveri durano molti mesi, per cui si tratta di famiglie trapiantate in un altro luogo che stanno vivendo situazioni devastanti sia a livello emotivo che economico.»
Per far fronte ad un bisogno sempre crescente, nel 2006 la Casa ha incrementato il numero di posti letto da 24 a 82 con un indice di ricettività medio su base annua dell’80%. La struttura è composta da 36 stanze dedicate ai familiari dei ricoverati e 10 stanze studiate e strutturate esclusivamente per l’accoglienza di persone con handicap motori.
Tutta la Casa è stata ideata partendo dai bisogni delle persone disabili, non solo per renderla il più accessibile possibile ma anche in maniera da stimolarne la piena autonomia. Oltre alle stanze esistono delle aree comuni: le cucine, la lavanderia e il salottino che fungono da luogo di incontro per gli ospiti che hanno così la possibilità di confrontarsi con altre persone che vivono esperienze simili.
Uno degli obiettivi della Cooperativa è quello di creare un modello di eccellenza nel campo dell’accessibilità, un modello che grazie alla certificazione ISO 9001/ 2008, che dovrebbe arrivare il prossimo anno, potrebbe essere esportato in altre realtà che necessitano di un servizio simile.
I costi di gestione e di mantenimento della struttura sono alti e le rette pagate dagli ospiti riescono a coprirne solo il 75%, il resto lo si raggiunge grazie alle donazioni che provengono dalle istituzioni, dal mondo cooperativo (la Clai ad esempio aiuta da diversi anni la cooperativa) e dai privati cittadini e volontari.
Nel dicembre del 2008 la BCC ravennate e Imolese ha donato i ricavi dello sportello della solidarietà a Casa Guglielmi, durante un concerto di Natale tenutosi nella Chiesa di San Domenico a Imola. Sono molte le iniziative che la Casa propone per ricevere aiuti e mantenere così elevato il livello di eccellenza che ha raggiunto negli anni.
Ilaria Florio
Per maggiori informazioni su come aiutare la cooperativa nel suo lavoro: http://www.casaguglielmi.com/
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