1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (Nessun voto)
Loading ... Loading ...

Da oltre 25 anni gestisce ad Imola le scuole ‘San Giovanni Bosco’

Tearosa Tabanelli, preside della scuola paritaria ‘S. Giovanni Bosco’ di Imola, è la responsabile educativa e didattica dei tre ordini di scuola che formano il complesso dell’Istituto: scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado. Ricopre questa funzione ormai da vent’anni, da quando, nel 1988, la cooperativa ‘Il Bosco’, che gestisce la struttura, decise di istituire anche la scuola media, in aggiunta alla elementare già funzionante.

Alla prof.ssa Tabanelli chiediamo di raccontarci gli esordi di questa istituzione, oggi così ben inserita nel contesto sociale del territorio imolese:
«Gli inizi ebbero origine, come si suol dire, dal basso: furono cioè le richieste, nel 1983, di un gruppo di famiglie di avere in città, per i bambini delle scuole elementari, un ambiente educativo e formativo alternativo e nello stesso tempo complementare di quello pubblico, che rendesse più facilmente appassionati allo studio gli alunni e li dotasse di una solida cultura di base, necessaria per chi non volesse rimanere in futuro ai margini della società. Queste famiglie cercavano, in questa nuova scuola, la continuità dei loro orizzonti e dei loro valori educativi.»
Dal punto di vista organizzativo come venne realizzata l’iniziativa?
«Si scelse la strada che venne ritenuta più opportuna per una struttura che nasceva dal basso, la forma della cooperativa. Si rilevò una cooperativa già esistente, a Toscanella, e le si diede nuova linfa vitale costituendo una classe prima, la cui insegnante era nello stesso tempo anche madre di un alunno e socia della cooperativa. Il resto venne da sé: la scuola piacque, le iscrizioni aumentavano e quando quella prima classe arrivò al quinto anno si decise di istituire anche la scuola media.»
E magari fate un pensierino anche alla scuola superiore: sappiamo che se ne parla da un po’:
«E’ vero, ci viene chiesta da parte delle famiglie, come ci viene chiesto anche un servizio per i più piccini, con l’istituzione di un ‘nido’. Per noi sarebbe un sogno realizzato, ma la situazione economica di questi anni ci spinge a tenere l’iniziativa in stand by.»
Per voi rimane comunque un obiettivo:
«D’altra parte voglio ricordare che la scuola è gestita da una cooperativa – Il Bosco – del cui CDA io faccio parte; e come ogni cooperativa abbiamo un elevato spirito aziendale. Dobbiamo per forza programmare a lunga scadenza, i bambini non vengono da noi perché legati ad un certo stradario. Lo fanno per scelta: non dimentichiamo poi che devono anche pagare una certa quota annuale per integrare il contributo pubblico, che non basterebbe sicuramente a far funzionare la struttura.»
E per spingere i genitori ad operare questa scelta la scuola deve mettere in campo tanta qualità…
«Esatto: dobbiamo stare molto attenti a programmare l’Offerta Formativa da proporre ai genitori, per proporre loro un sistema formativo, dalle materne alle medie, attento alla personalità ed alle esigenze di ogni singolo alunno. E si vede che i nostri sforzi ottengono risultati, visto il forte aumento di iscritti anche in questo anno scolastico 2009/10: abbiamo dovuto aprire una terza sezione per la scuola elementare!»
Prof.ssa Tabanelli, qual è il fiore all’occhiello della ‘S. Giovanni Bosco’?
«E’ il lavoro quotidiano, è l’attenzione continua all’attività che svolgiamo in classe: non proponiamo progetti mastodontici o eccessivi prolungamenti, per noi diseducativi, della permanenza in classe per attuare progetti dal nome altisonante. Cerchiamo di far comprendere ad alunni e genitori che è fondamentale imparare bene a ‘leggere, scrivere e far di conto’, ma soprattutto a credere che queste abilità siano importanti per il ragazzo che deve  operare scelte consapevoli nella sua vita futura.»

Giovanni Raggi

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed dei commenti a questo articolo.
TrackBack URL


Lascia un commento: