Chi scrive di Brisighella (lo avvertivano già Magnani e Malpezzi nella loro Guida del 1978) deve affrontare subito un paio di difficoltà insormontabili: la data della fondazione del paese e il significato del nome Brisighella. Tralasciando la prima questione vediamo di fare il punto sulla seconda, pur senza la pretesa di giungere ad una soluzione definitiva.
Se nomi quali Faenza, Forlì, Lugo sono chiari nella loro origine e nel loro significato, la stessa cosa non succede per tanti altri toponimi romagnoli per i quali gli studiosi devono limitarsi a formulare ipotesi. A questa seconda categoria appartiene anche il toponimo Brisighella, per il quale non esiste una interpretazione univoca e definitiva.
Una prima ipotesi – accolta da Antonio Metelli autore di una ponderosa “Storia di Brisighella e della Valle di Amone” (oltre 2000 pagine in 4 volumi stampati a Faenza nel 1869/72) – fa derivare il nome dal latino “bràssica” (= cavolo), quindi Brisighella significherebbe “terra in cui si coltivano cavoli” o quanto meno “che possiede il terreno adatto” a questa coltivazione. Per la verità quando Brisighella nacque, anche se non sappiamo con precisione quando, nacque senza dubbio come castello o fortezza arroccata sui colli della vena del gesso, dove è altamente improbabile una fiorente coltivazione di ortaggi.
Inoltre i toponimi che derivano da nomi di piante hanno di solito il suffisso “eto/eta”, come Noceto (da noce), Carpineto (da càrpino), Acerreta (da acero), ecc. C’è da aggiungere poi che ogni città o paese che si rispetti ambisce a nobili origini e non fa certo piacere ai brisighellesi questa origine del… cavolo.
Antonio Polloni, autore di una “Toponomastica romagnola” del 1966, sembra propendere per una derivazione dal romagnolo “brèsa” (= favo o vespaio), quindi “zona dove si trovano alveari” oppure “terra porosa” come i nidi delle vespe. Bresa verrebbe dal celtico “* brisca”, lingua che peraltro conosciamo pochissimo per non dire che non conosciamo affatto.
I Celti [o Galli, come li chiamavano i Romani] invasero l’Italia settentrionale all’inizio del IV secolo a. C. e diedero molto filo da torcere ai Romani, prima che questi ultimi, due secoli dopo, riuscissero a sottometterli definitivamente. Della loro civiltà non è rimasto molto, ma noi romagnoli, che ne siamo i discendenti, dobbiamo loro, se non altro, il nostro dialetto, soprattutto per ciò che si riferisce alla fonetica, perché come vocabolario la stragrande maggioranza dei nostri termini viene dal latino.
Sempre al celtico si rifaceva nel 1926 mons. Francesco Lanzoni nel suo articolo “Il castello e il nome di Brisighella” apparso sul “Terzo centenario della Madonna del Monticino”: come molti altri egli poneva in collegamento Brisighella con toponimi quali Brescia, Brescello, Bressanone, tutti risalenti ad una probabile voce celtica “briga” o “brix” con il significato di “altura, colle, luogo fortificato”, ipotesi tutt’altro che infondata visto lo scoglio roccioso su cui è sorto il castello di Brisighella.
Da ultima l’ipotesi che sembra ora prevale fra gli studiosi: la derivazione dalla voce dialettale veneta “bresega”, usata nel Polesine col significato di “piccola porzione di terreno coltivato”.
Il veneto “brèsega” è da collegarsi all’italiano “briciola” e al nostro romagnolo “bris(l)a”. Da notare che il toscano conosce anche le forme “bricia” e “brìccica”, sempre con lo stesso significato di “briciola, minuzia”. Resta da spiegare come un vocabolo tipicamente veneto sia finito in Romagna. Il prof. Antonio Quarneti, nella sua “Toponomastica di Brisighella” opera di grande erudizione e frutto di una lunga e appassionata ricerca, lo spiega con il fitto rapporto che i mercanti di grano della Repubblica Veneta avevano con il territorio della Valle del Lamone fin dal XIII secolo, epoca alla quale risale secondo la tradizione la costruzione del castello di Brisighella.
Gilberto Casadio
Dicembre 1995
il suffisso in -ella pare essere un diminutivo di qualche cosa. Forse piccola fortezza – ma anche femminile di “ello” luogo elevato. Pertanto sarebbe da approfondire qualche possibilità in tal senso.
Se fosse da una radice celtica o ligure o etrusca cosa darebbe?, tipo Bresk… brisk…